
Dario Maresca (foto Giori)
La formazione del nuovo gruppo consiliare Ferrara Bene Comune, rappresentato da Dario Maresca (prima Gente a Modo), uno dei fondatori, e formalizzata durante l’assemblea di mercoledì, permette all’associazione di avere una voce dentro le istituzioni.
“L’autonomia del gruppo consiliare significa essere liberi di scegliere senza costrizioni, senza interessi, senza sospetti e solo per il bene comune – afferma l’associazione -. La nostra esperienza associativa ci fa dire che è quanto mai necessaria la creazione di uno spazio civico e culturale nuovo; uno spazio che abbia al centro la persona in tutti i suoi aspetti: la famiglia, la povertà e l’emarginazione, la salute, il lavoro, l’ambiente e la pace”.
Le idee che verranno spinte sono molte: “La possibilità di creare comunità energetiche per ridurre il costo della bolletta; politiche giovanili che permettano ai giovani di esprimersi, facendoli sentire protagonisti di un progetto di società; una attenzione particolare per tutte le situazioni di marginalità sociale che stanno sempre più aumentando nel nostro territorio, creando una rete di collegamento tra pubblico e privato al fine di integrare servizi e risorse; un turismo che sia sempre più ‘una esperienza’ per il visitatore, e non un mero ‘mordi e fuggi’, in quanto oggi il viaggiatore desidera autentiche esperienze di vita che possa condividere e raccontare ad altri; ripensare le aree rurali del ferrarese come dei ponti con la città, per evitare situazioni di eccessiva perifericità che provocano debolezze socio-economiche; fiscalità di vantaggio per chi si stabilisce nelle aree rurali; asili e scuole gratuite; costituzione di cooperative di comunità; contribuire allo sviluppo del territorio, mettendo al centro il valore dell’impresa e del lavoro, con particolare riferimento al settore manifatturiero e della produzione; incentivare il supporto alla genitorialità, alla costruzione di una rete che favorisca la nascita e la crescita di una comunità accogliente per la famiglia, ad esempio attuando la proposta di iniziare il percorso per la certificazione di Comune “Amico della famiglia”; incrementare la pratica sportiva, anche con interventi di sostegno alle organizzazioni sportive locali, colpite dalla crisi pandemica ed energetica”.
“Noi crediamo che i servizi educativi e scolastici, a gestione diretta, siano un valore aggiunto per il Comune di Ferrara – afferma Ferrara Bene Comune -, grazie alla qualità del servizio offerto ai bambini ed alla professionalità del personale coinvolto. Il ricorso a forme di esternalizzazione, ove necessario, va comunque governato nell’ambito delle funzioni di verifica della qualità dei servizi da parte del Comune che si fa garante del servizio offerto. Allo stesso modo, non ci si può privare di servizi pubblici esclusivamente per motivi economici, e va evitato il ricorso al massimo ribasso”.
“Ferrara Bene Comune, sia nella sua attività di associazione culturale sia nella sua rappresentanza consiliare – conclude il gruppo -, intende promuovere un percorso partecipativo ed offrire un dialogo aperto a tutti: cittadini, categorie economiche, comitati, gruppi civici, rappresentanze politiche ed istituzionali”.
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