Cronaca
21 Settembre 2022
Il vicesindaco a dicembre davanti al giudice: contestata l'usurpazione di pubbliche funzioni e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e smaltimento dei rifiuti nella demolizione del campo nomadi

Ruspa show, ‘Naomo’ a processo

di Daniele Oppo | 2 min

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Cade l’ipotesi di abuso d’ufficio. Rimangono invece quelle di usurpazione di pubbliche funzioni, violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro e di quelle per lo smaltimento dei rifiuti.

Sarà un fine anno costellato di processi per Nicola Lodi, il vicesindaco di Ferrara. A novembre il ‘caso Cidas’, dove è accusato di concussione. A dicembre, il 12, il processo per il concerto itinerante in piena pandemia Covid-19 che fece infuriare anche il prefetto. E il giorno dopo il nuovo processo: quello per il ‘ruspa show”, la demolizione del campo nomadi di Ferrara, eseguita in fretta e furia a favore di telecamere (e di droni), forse meno – sarà il processo a stabilirlo – di legalità.

Le indagini erano state chiuse lo scorso anno, e ora è stata fissata la data per la prima udienza davanti al giudice Andrea Migliorelli, Lodi dovrà rispondere – come anche nel caso del concertino – di aver esercitato una funzione pubblica che non poteva esercitare, non avendo alcuna delega per farlo, autoattribuendosi la qualifica di committente al posto dell’Ufficio opere pubbliche del Comune e assegnando i lavori per lo sgombero e la demolizione alla ditta Sortini sulla base di un mero accordo verbale.

Il tutto, è l’accusa, senza il rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro, avendo affidato a voce il cantiere, senza aver predisposto alcuna nomina di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, come prevede il decreto legislativo 81 del 2008 che disciplina la materia. La questioni ambientali derivano poi dalla ipotizzata violazione delle norme per lo smaltimento dei rifiuti generati dalla demolizione, che hanno fatto bella mostra di sé per oltre un anno nell’area.

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