Scritta omofoba nel centro storico di Ferrara, Arcigay denuncia
Scritta omofoba su un muro del centro storico. La parola “frocio” ha colpito direttamente una persona identificabile, spingendo Arcigay Ferrara a intervenire
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Dopo il contestato aumento delle tonnellate trattate dal termovalorizzatore Hera di via Diana, passato nel 2021 da 132mila a 142mila tonnellate all’anno, ora si viene a sapere dalla stessa multiservizi che le emissioni dell’impianto sono complessivamente calate.
Sono dati che Hera ha fornito su richiesta dell’Amministrazione comunale e che sono stati presentati in Quarta Comissione Consiliare nel corso di un’informativa posta dall’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni.
I dati riportati all’interno del documento sono ufficiali, raccolti attraverso dei sistemi di ‘monitoraggio in continuo’ e analisi con frequenza mensile, come previsto dalle procedure approvate nell’ambito della Conferenza dei Servizi tenutasi per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto.
Il report fornito da Hera è finalizzato alla valutazione delle emissioni dell’impianto di termovalorizzazione a seguito dell’aumento delle tonnellate trattate. Dalle rilevazioni svolte su differenti parametri, sia a ciclo continuo che integrando rilevazioni mensili, risulta che le emissioni sono complessivamente calate, a fronte dell’attività a pieno regime dell’impianto. Infatti, all’interno del documento, sono stati confrontati gli andamenti delle emissioni tra gli anni precedenti rispetto a quanto emesso con il nuovo assetto. A quanto pare, dunque, i presupposti che avevano portato Hera a richiedere l’aumento vengono confermati dai dati: un impianto a pieno regime produce meno materiale di scarto rispetto a un impianto sottodimensionato nell’attività.
Le attività di termovalorizzazione sono divise su due linee. Nella prima si riscontra un miglioramento di 11 parametri ambientali su 15, e nella seconda di 10 su 15. In particolare, sono migliorate le emissioni di polveri, ammoniaca, ossidi di azoto, acido fluoridrico, carbonio organico totale, ossido di carbonio, anidride carbonica, mercurio, cadmio e Pcb (policlorobifenili), metalli e diossine. I restanti parametri sono rimasti costanti o in lieve aumento.
“In un’ottica di coinvolgimento e di partecipazione – afferma l’assessore Alessandro Balboni – abbiamo presentato ai consiglieri comunali i dati ufficiali che abbiamo richiesto a Hera consegnando loro il report integrale che ci è stato consegnato. L’evidenza del complessivo miglioramento delle emissioni rende necessaria una riflessione che incentivi un dialogo costante con Hera, in modo da mantenere da un lato la massima condivisione e trasparenza dei dati e dall’altro un impegno costante per il mantenimento di questo andamento positivo, nell’ottica del continuo miglioramento del processo. Il nostro impegno deve essere teso a rendere la qualità dell’aria a Ferrara sempre migliore”.
È importante ricordare che i dati delle emissioni del termovalorizzatore di via Diana sono tutti ampiamente al di sotto dei limiti autorizzati, ben più stringenti rispetto a quanto prescritto dalla normativa nazionale.
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