Ruba una bici e se la prende con i Carabinieri
Ha rubato una bicicletta elettrica in via Vittorio Veneto e ha provato a scappare. L'uomo, di nazionalità bulgara, viene segnalato dal proprietario e rintracciato immediatamente dai Carabinieri
Ha rubato una bicicletta elettrica in via Vittorio Veneto e ha provato a scappare. L'uomo, di nazionalità bulgara, viene segnalato dal proprietario e rintracciato immediatamente dai Carabinieri
Martedì 5 maggio, negli spazi della Camera del Lavoro di Ferrara, è in programma un nuovo appuntamento dedicato al tema delle nuove forme familiari e dei cambiamenti in atto nella società contemporanea
Ci sarebbe l'elevata velocità all'origine del tragico incidente stradale in cui, mercoledì (29 aprile) scorso, a Garofolo, nel territorio comunale di Canaro, in provincia di Rovigo, è morta la 18enne ferrarese Rita Ugolini. A sostenerlo, dopo i primi rilievi e accertamenti da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco, è la dottoressa Manuela Fasolato, procuratrice capo di Rovigo
È stata ascoltata ieri (giovedì 30 aprile) in incidente probatorio - davanti al gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara e alla psicologa Paola Barbiero - la bambina che sarebbe stata palpeggiata in piscina da un 31enne di nazionalità pakistana, attualmente indagato per violenza sessuale aggravata
C'era anche l'elicottero questa (giovedì 30 aprile) mattina ad aiutare i carabinieri di Ferrara nell'articolato servizio di controllo del territorio effettuato nelle aree urbane più sensibili della città
Si sarebbe gettato da una finestra dell’ospedale Maggiore di Bologna, nelle prime ore del mattino di martedì scorso, Leonardo Riberti, 21enne di Ferrara, deceduto a seguito della caduta. Ma sulla sua morte il padre, Davide Riberti, avvocato civilista, chiede che venga fatta piena luce.
Il genitore ha infatti presentato alla procura di Bologna un esposto ipotizzando i reati di omicidio colposo e abbandono d’incapace. Il giovane 21enne, infatti, era stato ricoverato il venerdì precedente in psichiatria all’ospedale di Cona, perché aveva delle allucinazioni. Il ragazzo, secondo quanto emerge, aveva da tempo problemi psichiatrici, acuitisi nel corso del lockdown.
Il lunedì, mentre stava passando il tempo con un gioco da tavolo, ha ingoiato una pedina che si è incastrata nell’esofago. Per disostruirlo si è reso necessario il trasporto al Maggiore di Bologna, dove Riberti è stato operato.
Alle otto del mattino di martedì, il padre riceve però una telefonata dal nosocomio felsineo, che gli annunciava la tragica fine di suo figlio, avvenuta verso le 4,30 del mattino, dopo un primo tentativo di fuga, che sarebbe avvenuto qualche ora prima.
Ora l’uomo vuole capire come siano andati realmente i fatti, perché suo figlio non abbia ricevuto a Bologna il supporto psichiatrico necessario e se vi sia stato un corretto passaggi di consegne tra il Sant’Anna e il maggiore sulla tipologia di paziente e sulle attenzioni e cure da prestargli.
La direzione dell’Azienda Usl di Bologna ha annunciato di aver “avviato i doverosi accertamenti messi in campo per gli eventi sentinella”.
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