Decine di auto vandalizzate in via Carlo Mayr
Spiacevole risveglio per gli abitanti di via Carlo Mayr dove, nella nottata tra sabato 25 e domenica 26 aprile, ignoti hanno danneggiato decine di automobili parcheggiate, mandando in frantumi i vetri
Spiacevole risveglio per gli abitanti di via Carlo Mayr dove, nella nottata tra sabato 25 e domenica 26 aprile, ignoti hanno danneggiato decine di automobili parcheggiate, mandando in frantumi i vetri
Paura nel tardo pomeriggio di sabato 25 aprile lungo la superstrada Ferrara-Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra Masi San Giacomo e Rovereto, in direzione dei lidi. Poco dopo le 19, un furgone Fiat Doblò ha improvvisamente perso il controllo
A rappresentare la cooperativa di via Veneziani, parte civile nel processo contro il clan D'Alessandro a Napoli, è l'avvocato Fabio Anselmo. Ieri l'arringa in aula
È stata identificata e denunciata una donna di 56 anni, ritenuta responsabile di una rapina impropria commessa ai danni di un anziano e culminata in un tentativo di investimento per garantirsi la fuga
Momenti di apprensione nella mattinata, attorno alle 11.30, in via Foro Boario, dove si è sviluppato un incendio che ha interessato il cantiere della geotermia
Si sarebbe gettato da una finestra dell’ospedale Maggiore di Bologna, nelle prime ore del mattino di martedì scorso, Leonardo Riberti, 21enne di Ferrara, deceduto a seguito della caduta. Ma sulla sua morte il padre, Davide Riberti, avvocato civilista, chiede che venga fatta piena luce.
Il genitore ha infatti presentato alla procura di Bologna un esposto ipotizzando i reati di omicidio colposo e abbandono d’incapace. Il giovane 21enne, infatti, era stato ricoverato il venerdì precedente in psichiatria all’ospedale di Cona, perché aveva delle allucinazioni. Il ragazzo, secondo quanto emerge, aveva da tempo problemi psichiatrici, acuitisi nel corso del lockdown.
Il lunedì, mentre stava passando il tempo con un gioco da tavolo, ha ingoiato una pedina che si è incastrata nell’esofago. Per disostruirlo si è reso necessario il trasporto al Maggiore di Bologna, dove Riberti è stato operato.
Alle otto del mattino di martedì, il padre riceve però una telefonata dal nosocomio felsineo, che gli annunciava la tragica fine di suo figlio, avvenuta verso le 4,30 del mattino, dopo un primo tentativo di fuga, che sarebbe avvenuto qualche ora prima.
Ora l’uomo vuole capire come siano andati realmente i fatti, perché suo figlio non abbia ricevuto a Bologna il supporto psichiatrico necessario e se vi sia stato un corretto passaggi di consegne tra il Sant’Anna e il maggiore sulla tipologia di paziente e sulle attenzioni e cure da prestargli.
La direzione dell’Azienda Usl di Bologna ha annunciato di aver “avviato i doverosi accertamenti messi in campo per gli eventi sentinella”.
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