Bondeno
18 Maggio 2022
Per il giudice non ha commesso il fatto. Il difensore: “Dopo cinque anni e mezzo finisce un incubo che gli ha cambiato la vita, creato problemi e fatto perdere il lavoro”

Cane ucciso nel Consorzio di Bonifica, assolto l’ex dipendente

di Daniele Oppo | 1 min

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Assolto per non aver commesso il fatto. Dopo cinque anni e mezzo si chiude con un’assoluzione il processo a carico di un ex dipendente del Consorzio di bonifica di Burana, accusato di aver concorso nell’uccisione del cane Diana, freddato a fucilate nel cortile dell’impianto idrovoro nel gennaio del 2017.

“Sono contento che dopo cinque anni e mezzo sia finito un incubo che gli ha modificato la vita, gli ha creato notevoli problemi dal punto di vista familiare e la perdita del posto di lavoro. Finalmente si è dichiarata la sua estraneità al fatto”, commenta l’avvocato Eugenio Gallerani, difensore di Paolo Fabbri, l’imputato che ha sempre strenuamente negato di essere coinvolto nel fatto. L’uomo venne anche licenziato dal Consorzio di bonifica e fu oggetto di insulti e offese sui social.

La procura, nel corso dell’udienza precedente, aveva chiesto al giudice Andrea Migliorelli la condanna a sei mesi di reclusione. Contro di lui si erano costituite parte civile anche numerose associazioni animaliste: Legambiente, Leal Lega Anti Vivisezionista, Oipa Italia e Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Fabbri ha sempre sostenuto di essere presente sul posto per motivi di lavoro e di non essersi accorto dell’uccisione del cane da parte del suo proprietario, un collega, anche lui dipendete del Consorzio, che aveva già definito la sua posizione patteggiando.

 

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