Politica
28 Aprile 2022
Il gip archivia l'indagine a carico di Fabrizio Magnani nata dalla denuncia di Rinaldo Campi, ex presidente della Commissione qualità architettonica. Lui: “Fatta chiarezza su una vicenda tanto grave quanto infondata”

Nessuna minaccia dall’architetto capo del Comune

di Daniele Oppo | 2 min

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Il tribunale di Ferrara ha archiviato l’indagine per minacce avviata a carico del dirigente del Settore Governo del Territorio del Comune di Ferrara, l’architetto Fabrizio Magnani, dopo la denuncia presentata a suo tempo dall’architetto Rinaldo Campi, ex presidente della Commissione comunale per la Qualità architettonica e il paesaggio.

Già il pubblico ministero aveva presentato richiesta di archiviazione, ma Campi (assistito dall’avvocato Marco Tamperi) si era opposto, chiedendo nuove indagini. Il gip Vartan Giacomelli, nell’udienza di mercoledì 27 aprile, ha aderito alla proposta del pm rilevando che le risultanze delle indagini “non consentono di ipotizzare la sussistenza di fatti penalmente rilevanti”.

L’accusa contro Magnani (difeso dall’avvocato Simone Bianchi), prima ancora che con una denuncia formale, Campi la formulò davanti alla commissione consiliare Urbanistica: “Sono stato minacciato dall’architetto capo del Comune di Ferrara per aver detto no a un progetto”, disse nel giugno dello scorso anno. Il progetto era quello del Chiozzino. Da lì sarebbe nata tutta la querelle che portò poi il direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, a inviare una lettera a tutti i componenti della Commissione in parola, invitandoli alle dimissioni: l’unico a non accettare fu Campi e ne nacque un caso anche politico. Già al tempo Magnani aveva rigettato ogni accusa, affermano di averlo solo richiamato al suo ruolo.

“Sono contento dell’esito del procedimento che ha fatto chiarezza su una vicenda tanto grave quanto infondata – commenta oggi Magnani -. Si tratta di accuse per le quali avevo fatto una querela per diffamazione, allo scopo di far luce sulla situazione e ora chiarezza è stata fatta, non ho nulla contro nessuno e mi riservo di ritirarla. Non vivo di querele, è la prima che ho fatto. Mi aspetterei però delle scuse nei confronti del Comune, che non minaccia nessuno, meglio se accompagnate da una congrua donazione verso persone che soffrono. Io non voglio nulla”.

 

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