Spal
22 Aprile 2022
Il direttore generale rassicura l'ambiente sul finale di campionato: "Due mesi fa non eravamo già salvi e ora non siamo già retrocessi. Se ognuno farà la propria parte, non ci saranno problemi"

Spal, Gazzoli: “Bilancio 2021 ancora figlio di Covid e retrocessione, ma il futuro è solido e sano”

di Davide Soattin | 3 min

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Arrivano rassicurazioni importanti sul futuro sportivo e societario della Spal da parte del direttore generale Andrea Gazzoli, consapevole che le ultime tre partite contro Brescia, Frosinone e Benevento avranno un peso specifico elevato e determinante sia per chiudere i discorsi salvezza (ovviamente) che per la programmazione del domani del club biancazzurro.

“Il risultato sportivo in una squadra di calcio – sottolinea il dg – pesa per il 100% della vita aziendale della società e finisce per determinare certe scelte. Inutile dire che in ballo c’è molto, ma quello che più è fondamentale dire oggi è che la Spal è viva e c’è così come c’è il suo futuro, che è solido e sano, e che inevitabilmente sarà anche determinato dai risultati che arriveranno. Sappiamo che finché non c’è il risultato sportivo non ci si può proiettare agli anni prossimi. Ma, comunque, due mesi fa non eravamo già salvi e ora non siamo già retrocessi“.

“In un cassetto c’è una cartellina rossa, chiamiamola così, che contiene il piano in caso di emergenza – prosegue il direttore, a proposito di retrocessione in C -. Sarebbe folle non averlo. Ma mi sento di rassicurare tutti quelli che immaginano chissà quali scossoni. Ovviamente non vorrei doverci pensare e non lo farò fino a quando non sarà davvero il momento. È vero che il presidente Tacopina vorrebbe la A il prima possibile, ma ciò non significa che abbandonerebbe la Spal se le cose non dovessero andare bene”.

Per Gazzoli, la strada da percorrere per non sbagliare e raggiungere l’obiettivo è una sola: “Se ognuno farà la propria parte, non ci saranno problemi. Da ex uomo di campo conosco una sola medicina, che è quella del lavoro. Il nostro compito è quello di coinvolgere i tifosi e ottenere il massimo da parte di tutti. La squadra aziendale, così come quella in campo ha le doti necessarie per tirarsi fuori da questa situazione complicata. Viviamo le prossime settimane al meglio. Questo è l’imperativo e sono convinto che andremo vicini al nostro obiettivo“.

Lo stesso dg fatica a trovare le cause di un campionato sottotono, iniziato con ben altre aspettative: “Le stagioni caratterizzate da passaggi di proprietà creano sempre delle problematiche perchè il processo di costruzione di una nuova leadership interna non è immediato. Ci vuole del tempo prima che la società si assesti, a maggior ragione se il nuovo presidente ha una mentalità e una cultura diversa, nonostante conosca l’Italia da oltre 10 anni. Nemmeno nel 2013 si vincevano tutte le partite 3 a 0. Sono convinto che la vera Spal si vedrà nella prossima stagione. A ciò si aggiungono le aspettative di pronta risalita post-retrocessione della A mescolate al Covid, che ha fatto 6 milioni di euro di danni“.

Perdite che inevitabilmente si faranno sentire anche sul bilancio 2021, che la società biancazzurra si appresta a chiudere a breve: “Lo faremo entro i tempi tecnici, ma già da ora sappiamo che ripoterà numeri lontani da quelli che erano familiari negli anni di Serie A e nell’ultima Serie B. I dati ci daranno uno spaccato di quello che ha portato il Covid e la retrocessione, con cui si sono dovute confrontare le due proprietà anche in relazione alle attività future. Però ci siamo, c’è grande fiducia nella squadra e nei tifosi, che hanno sempre risposto presenti. Siamo sereni anche per affrontare le difficoltà che ci stanno capitando“.

 

 

 

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