Neve. Fer all’opera per garantire i treni
Viste le avverse condizioni meteo su tutto il territorio regionale Fer ha iniziato interventi capillari di sgombero neve e pulizia dal ghiaccio su tutte le linee ferroviarie di competenza
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La Befana è arrivata a Ferrara e, per la prima volta, si è calata dal Castello Estense. Una piazza gremita di persone ha accolto la "Befana dei Vigili del Fuoco"
"Ci manchi. Sei sato e sarai sempre la nostra ispirazione. Forever in our hearts". Così la band ferrarese Fankaz saluta Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso accoltellato nel parcheggio della stazione dei treni di Bologna, che del gruppo era chitarrista e voce
Una Befana speciale, per sensibilità e solidarietà. È quella che si è aggirata per i corridoi del reparto pediatrico dell’ospedale di Cona, con l’obiettivo di portare spensieratezza e felicità ai piccoli pazienti
Ferrara ha aperto gli occhi, nella mattinata di oggi 6 gennaio, con un paesaggio decisamente invernale. I primi fiocchi dell’anno sono scesi regolari fin dalle prime ore del giorno
Innovazione e ricentralizzazione del cittadino nella sanità, come risposta a un’iniziale rottura degli schemi dovuta allo scoppio dell’emergenza Covid-19.
È racchiuso qui, nelle parole di Monica Calamai, direttrice generale dell’Azienda Usl di Ferrara, l’insegnamento lasciato dalla pandemia e dall’esperienza della campagna vaccinale a Ferrara e provincia.
“L’unità tra il sistema sanitario – racconta la direttrice – e i sindaci, il volontariato, la popolazione, le forze dell’ordine e la protezione civile ci hanno consentito in un anno di costruire un’operazione incredibile, come la strutturazione di cinque hub e contestualmente l’allestimento delle Case della comunità, aiutandoci a raggiungere obiettivi straordinari come oggi ci dimostra il tasso di copertura vaccinale, che risulta essere il più alto della regione Emilia-Romagna”.
Calamai applaude la capacità dell’Azienda Usl di lavorare di squadra nelle difficoltà: “In modo corale ci siamo messi intorno a un tavolo, andando inizialmente a progettare i percorsi dei cittadini, programmando in modo flessibile e prevedendo i diversi tipi di afflusso all’interno degli hub vaccinali. Abbiamo messo per iscritto la programmazione e la pianificazione con l’aiuto di architetti, ingegneri, informatici e gestori delle agende che si sono resi conto che quello che stavamo facendo era qualcosa di mai visto prima, vale a dire una vaccinazione di massa in brevissimo tempo“.
“Abbiamo aumentato – prosegue la direttrice generale – capacità e sforzo dell’Azienda per cercare di dare il massimo supporto possibile e mettere in sicurezza nel minor tempo la popolazione ferrarese, vaccinando casa per casa anche quei soggetti che non potevano recarsi negli hub e cercando di far aderire, grazie alla comunicazione, anche l’ultimo dei resistenti”.
Calamai aggiunge: “I numeri ci hanno dato ragione e quindi siamo contenti non solo per aver messo in sicurezza popolazione, ma soprattutto per essere tornati a riconcentrarci su quello che è il vero scopo della sanità oggi, dove il cittadino ha sempre ragione. Ora vogliamo essere dalla parte della gente, dando servizi di prossimità il più attinenti possibili a quelle che sono le esigenze della popolazione”.
Ma le sfide future ancora da affrontare sono tutt’altro che finite: “A noi piace chi usa la testa – conclude la direttrice generale – e in questa situazione l’abbiamo utilizzata. Credo che questo faccia onore a tutti gli operatori scesi in campo, che non si sono mai persi d’animo, lavorando giorno e notte come ancora adesso continuano a fare, dato che ora siamo già pronti a ripartire anche con la quarta dose“.
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