Dopo ventuno anni, Federico ancora nel cuore
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
Ha preso il via la settima campagna archeologica dell’Università di Bologna nell’area dell’antica città etrusca di Spina, uno dei più importanti porti del Mediterraneo tra il VI e il III secolo a.C.
È di quattro persone ferite il bilancio del grave incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, attorno alle 17.30, sulla statale Romea, all'altezza di Vaccolino
Chiedeva soldi all'anziana madre per acquistare alcol e droga e, davanti al rifiuto di lei, la insultava e minacciava, arrivando anche ad alzarle le mani. In un'occasione, in particolare, l'aveva scaraventata a terra e presa a calci
Le barche della piccola pesca sono ferme anche a Porto Garibaldi, dove gli operatori segnalano una situazione sempre più difficile. Le uscite in mare non garantiscono più un pescato sufficiente a coprire i costi e lungo la costa emiliano-romagnola, da Porto Garibaldi a Cattolica, le imprese stanno riducendo progressivamente l'attività
Claudio Fedozzi è stato assolto con formula piena in appello dall’accusa di omicidio colposo per la tragedia avvenuta il 24 aprile 2014, quando in un incidente stradale morirono tre persone.
A perdere la vita furono Nicola Buonafede, comacchiese di 23 anni che guidava una Volkswagen Polo, e Spasojka Kukilo e Radmilla Pejovic, due donne di nazionalità serba di 45 anni, che viaggiavano a bordo di un pulmino Ford Transit, il cui conducente aveva patteggiato la pena di 8 mesi perr superato i limiti di velocità e aver concausato lo schianto mortale.
In primo grado Fedozzi, allora dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Comacchio, venne condannato a un anno per omicidio colposo.
Fedozzi era finito alla sbarra in quanto dirigente responsabile della manutenzione delle strade, e proprio la manutenzione era il tema principale che secondo l’accusa portava una frazione di responsabilità per il tragico incidente in capo a Fedozzi: in quella strada la segnaletica era praticamente invisibile, consumata quella orizzontale, coperta dagli alberi quella verticale.
Ora il giudice di secondo grado ha ribaltato quella sentenza del tribunale ritenendo che il fatto non sussiste.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com