Comacchio
26 Settembre 2026
Dentro il terrapieno: nuove indagini sui limiti occidentali dell’abitato etrusco

Spina, ripartono le ricerche dell’Università di Bologna

di Redazione | 3 min

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Comacchio. Ha preso il via la settima campagna archeologica dell’Università di Bologna nell’area dell’antica città etrusca di Spina, uno dei più importanti porti del Mediterraneo tra il VI e il III secolo a.C. diretta dal professor Andrea Gaucci, la missione coinvolge studenti e dottorandi dei Campus di Bologna e Ravenna, dell’Università di Roma “La Sapienza” e dell’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, insieme a un’équipe internazionale di geoarcheologi dell’Université de Strasbourg e del Cnrs.

Dal 2022 le ricerche si concentrano nel settore occidentale dell’abitato antico, a nord del Canale Collettore Mezzano, con il supporto logistico del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. L’Università di Bologna opera nell’ambito di una concessione triennale; tutte le attività sono concordate con la dottoressa Carolina Ascari Raccagni, funzionaria responsabile della Soprintendenza di Bologna.

Il Museo Delta Antico, polo culturale e di testimonianza storica del Delta del Po, è partner della campagna. Punto di riferimento nella promozione di attività volte all’approfondimento dell’antica città di Spina, coordina, in stretta collaborazione con l’Università di Bologna e con gli uffici del Comune di Comacchio, le attività di divulgazione, gestisce le prenotazioni e fornisce supporto logistico e organizzativo alle iniziative aperte al pubblico.

La campagna 2026 ha come obiettivo principale la ricostruzione del limite occidentale della città, rivolto verso l’antica laguna. Le indagini interesseranno due aree strettamente connesse: il corpo del terrapieno e il settore dell’abitato immediatamente adiacente, caratterizzato dalla presenza di case e canali. Lo scavo cercherà di individuare le fasi precedenti alla costruzione della monumentale struttura, realizzata intorno al 300 a.C., e di comprendere come gli spazi urbani fossero organizzati in rapporto al margine della città.

L’indagine fa parte del progetto internazionale Etruscans on the Sea – EOS e si inserisce nella tradizione ormai centenaria degli studi su Spina. Le attività sono sostenute dai fondi Alma Scavi dell’Università di Bologna, a cui si affianca anche il progetto francese ROMRIVERS – Sustainability of Roman Fluvial Structures, del quale l’Università di Bologna è partner.

Accanto al lavoro scientifico, la campagna dedica particolare attenzione alla formazione e alla partecipazione del pubblico. Studenti e dottorandi sono coinvolti nello sviluppo di tesi, ricerche, conferenze e pubblicazioni. Per cittadini e turisti sono inoltre previsti laboratori, visite guidate al cantiere di scavo e una conferenza conclusiva a Comacchio.

Calendario degli appuntamenti

Sabato 26 settembre 2026 – Visita al cantiere di scavo

Sede: area archeologica di Spina, Strada Mezzano
Turni: ore 10.00, ore 12.00 e ore 16.00
Partecipanti: massimo 35 persone per turno

Domenica 27 settembre 2026 – Visita al cantiere di scavo

Sede: area archeologica di Spina, Strada Mezzano
Turni: ore 10.00 e ore 12.00
Partecipanti: massimo 35 persone per turno

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria presso il Museo Delta Antico:

Telefono: +39 0533 311316
E-mail: info@museodeltaantico.com

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