Scontro tra due auto in via Eridano, due feriti trasportati a Cona
Incidente nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre in via Eridano a Ferrara, dove intorno alle 17.50 si sono scontrate una Ford Kuga e una Bmw X2. Feriti entrambi i conducenti
Incidente nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre in via Eridano a Ferrara, dove intorno alle 17.50 si sono scontrate una Ford Kuga e una Bmw X2. Feriti entrambi i conducenti
Ieri, a quasi quattro anni di distanza dai fatti, avvenuti il 17 febbraio 2023, Aldo Ferrante, presidente del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, difeso dall'avvocato Gianni Ricciuti, è stato assolto dal Tribunale di Ferrara
Tre casi diversi, ma accomunati da un problema: consumi di gas ritenuti anomali e bollette molto più alte rispetto alle abitudini dei consumatori. In tutti e tre gli episodi, l'assistenza di Confconsumatori ha portato alla revisione dei consumi da parte del fornitore e a una significativa riduzione degli importi contestati
Furti di rame sulle linee elettriche, disalimentazioni prolungate e conseguenze anche sulla produzione industriale. È questo il quadro affrontato mercoledì 16 settembre in Prefettura a Ferrara, dove si è riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
È stato denunciato in stato di libertà dagli agenti delle volanti della Polizia di Stato per danneggiamento aggravato un uomo che ha dato in escandescenza all'interno di un ambulatorio del pronto soccorso di Ferrara
“A oggi, atti documentali dalla magistratura non ci sono arrivati e le notizie di stampa non rappresentano un elemento sufficiente per assumere decisioni”. Così Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei medici di Ferrara, è intervenuto sulla vicenda delle false vaccinazioni effettuate dalle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari per rilasciare falsi Green pass.
Una conferenza stampa, quella convocata da Di Lascio, per sottolineare come ci siano “procedure indiscutibili e inderogabili” a cui l’Ordine deve sottostare, seppur la questione sia “costantemente seguita a difesa dei cittadini e dei professionisti, oltre che per rispetto di tutta la categoria medica che si è massacrata negli ultimi due anni di pandemia”.
“I percorsi da seguire – evidenzia il presidente dell’Ordine – sono previsti nel Dpr 221 del 1950 per cui i procedimenti disciplinari e le sanzioni diventano esecutive solo quando si è esaurito il percorso della magistratura. Diversamente, basarsi solo su notizie di stampa rischierebbe di creare un boomerang devastante” dal momento che la Commissione disciplinare dell’Ordine “non ha possibilità di dare valutazioni prima di un giudizio, in quanto potrebbe essere poi ricusata per manifesta inimicizia“.
Di Lascio precisa: “La sospensione dall’attività professionale è prevista per legge solo per situazioni di carcerazione, che durano per il tempo in cui dura la custodia cautelare. Se dovesse arrivare un atto documentale in cui c’è scritto che c’è una custodia cautelare a carico di qualcuno per tot giorni, la sospensione non è un’opzione, ma un atto dovuto, è automatica“.
“Attualmente però – spiega – non possiamo assumere posizioni, ma dobbiamo rispondere alla legge. Se qualcuno mi autorizza formalmente a sospendere professionisti senza atti documentali me lo metta per iscritto, perchè devo seguire un percorso che mi obbliga a passi precisi, come quelli ben definiti che deve rispettare la stessa commissione disciplinare, visto che le valutazioni non sono espressione del singolo, ma sono documentate da una decisione collegiale”.
In tal senso, il primo step è la convocazione – già avvenuta – da parte dell’Ordine delle due dottoresse per l’audizione, in programma al termine degli arresti domiciliari, a cui seguiranno poi la resa delle loro dichiarazioni, la chiamata in Consiglio di disciplina, la comunicazione a tutte l’autorità dell’avvenuto provvedimento e infine la comunicazione delle sanzioni.
“Il nostro comportamento – conclude Di Lascio – è di una limpidezza che è fuori dalla grazia di dio. Non c’è nessuna volontà occultatoria nel nostro silenzio, ma solo il rispetto della legge. Non poterci esprimere è una sofferenza tutta nostra. È devastante per noi professionisti doversi tappare la bocca, ma per ora senza atti della magistratura non posso dire niente. Al momento, nel mio ruolo mi è impedito qualsiasi giudizio critico o negativo. E allora il silenzio è d’oro e fa passare messaggi ben diversi“.
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