‘Ndrangheta a Ferrara. Il mondo della cosca Gallace
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
"Chi non ha nulla da temere dovrebbe dirlo subito... Il silenzio non è casuale: mentre si mettevano i sigilli, l'attenzione veniva dirottata sul Nucleo Anti Maranza"
Figura anche il nome di Francesco Carità tra le 26 persone indagate dalla Procura distrettuale antimafia di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte infiltrazioni della 'Nrangheta nei circuiti di minimoto di Aprilia, Acerra e Ferrara
Tornerà in aula col nuovo anno il processo d'appello per la maxi-inchiesta Wall Street che, ad aprile 2022, quattro anni dopo l'inizio delle indagini, portò a una pioggia di condanne in primo grado per lo spaccio di droga in zona Gad da parte di clan nigeriani, ai piedi del Grattacielo
Lo scorso 21 ottobre, i carabinieri di Baura supportati dai colleghi di Pontelagoscuro e Porotto, hanno arrestato quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 23 anni residenti in altre province, con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali gravi
Dopo il deposito delle quasi 130 pagine di motivazioni con cui il gup Andrea Migliorelli ha spiegato il modo in cui è crollato – nella quasi totalità – l’impianto accusatorio nel processo Fiera bis, la difesa di Filippo Parisini, ex presidente dell’ente, prosciolto dalle accuse più gravi, commenta con soddisfazione quanto scritto dal giudice.
“Il cuore della sentenza – afferma l’avvocato Claudio Maruzzi – è una sorta di monito finale all’accusa: fermati, quando le prove raccolte è evidente che non porteranno alla condanna, soprattutto quando si fondano sulle dichiarazioni di un ex pentito di mafia, prive di ogni riscontro e della minima credibilità, mosse solo da intento vendicativo contro Parisini, il solo che ha avuto il coraggio di chiudere ogni rapporto con la Fiera”.
Maruzzi prosegue: “Noi avvocati, che stiamo dall’altra parte del tavolo, che condividiamo con i nostri assistiti la pena del processo che troppo spesso sono costretti a subire ingiustamente, registriamo con soddisfazione il raffinato ragionamento del giudice che, tra l’altro, ha pienamente legittimato la condotta degli imputati tenuta nel corso dell’intera procedura Sfinge che ha promosso il sostegno pubblico alla ristrutturazione post sisma della Fiera”.
Per Parisini, la Procura ha comunque chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, in relazione alla presunta mancata predisposizione dell’impianto antincendio nei padiglioni. Una “coda” la definisce Maruzzi, per cui “dimostreremo che la suddetta criticità che si trascinava da tempo è stata subito presa in carico da Parisini che l’ha risolta con i tempi compatibili con i complessi lavori di messa in sicurezza dei locali della Fiera”.
Il processo approderà in aula il 14 aprile davanti alla giudice Rosalba Cornacchia.
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