Comacchio
15 Marzo 2022
Il cambio arriva nella seduta straordinaria del Consiglio comunale. Calderoni (FdI): "Entrambi responsabili di aver creato il commissariamento del vostro partito"

FdI ufficialmente all’opposizione a Comacchio. Fabbri: “È il tramonto di Negri e Tomasi”

di Davide Soattin | 3 min

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Ieri - domenica 29 marzo -  una delegazione di Fratelli d'Italia Comacchio ha accompagnato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro in una visita sul territorio, con due tappe particolarmente significative: prima la Pineta di Volano, poi le Valli di Comacchio

Comacchio. Dopo la revoca delle deleghe all’assessore Luca Bergonzi e le dimissioni di Tiziana Gelli, Fratelli d’Italia passa ufficialmente all’opposizione a Comacchio e segna una frattura profonda e insanabile con l’amministrazione comunale a guida Lega.

Un colpo basso al sindaco Pierluigi Negri, ulteriormente certificato dal passaggio tra i banchi della minoranza di Bruno Calderoni, capogruppo del partito di Giorgia Meloni, nell’accesa seduta straordinaria del Consiglio comunale nella serata di lunedì 14 marzo.

“Dalle prossime elezioni se gli interpreti della Lega saranno gli stessi non ci sarà il modo di dare il nostro contributo, mentre saremo i primi ad aiutarli se verranno candidate persone che hanno veramente a cuore il territorio” tuona nella propria invettiva il capogruppo di FdI, puntando il dito contro il sindaco e l’assessore Maura Tomasi, responsabili di “aver provocato il commissariamento del vostro partito” prima di lasciare anzitempo l’assemblea.

Per Alberto Righetti, capogruppo di Per Fare Comacchio, quello a cui si è assistito nelle ultime settimane è un déjà-vu, un qualcosa di “già visto nel 2011 (il riferimento è a quando Paolo Carli era primo cittadino con Forza Italia. Anche in quell’occasione la Lega venne commissariata), con la differenza che oggi la maggioranza perde tre pezzi in meno di un anno e mezzo e il sindaco l’appoggio di un partito che ha dato 1.200 voti alle amministrative del 2020. Non siete più forti del 53% con cui avete vinto le elezioni. Sarebbe il caso di fare un sondaggio per capire quanti ancora vi voterebbero”.

“Ma anche la Lega – aggiunge poi – si è allontanata da questa amministrazione con il commissariamento. Da venerdì scorso non decidono più i comacchiesi, ma Ferrara e i ferraresi. I giorni scorsi sono stati assurdi e grotteschi e il sindaco per questo avrebbe dovuto scusarsi con tutto il suo elettorato, che è stato tradito, così come la coalizione. Ci state portando a un secondo commissariamento del Comune“.

La seduta s’infiamma con gli interventi di Alice Carli e Marco Fabbri di Per Fare Comacchio, al punto tale da essere sospesa alle 18.25 dopo l’intervento del consigliere regionale ed ex sindaco che, prima di essere ‘minacciato’ più e più volte di espulsione dall’assise dal presidente del Consiglio Pier Paolo Carli, si è detto “preoccupato per i giochi di palazzo all’interno del Comune“, evidenziando che quanto è successo finirà per segnare “il tramonto di Negri e Tomasi” perchè “non avete più la maggioranza per governare questa città“.

Al termine della seduta è infine arrivata la replica dell’assessore Maura Tomasi ai propri avversari politici, specialmente dopo le parole del coordinatore provinciale di Fdi, Mauro Malaguti, nei giorni scorsi: “Il commissariamento della Lega deve importare poco a chi non ne fa parte, perché è un problema nostro. Mentre Malaguti lo conosciamo tutti. Oggi Fratelli d’Italia sta cavalcando il momento per prepararsi alle prossime elezioni politiche. Mi è stato dato della ‘miracolata politica’, ma è bene sottolineare che se qualcuno siede negli scranni del Senato lo fa con i soli voti della Lega”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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