Cronaca
1 Ottobre 2021
Finisce con un colpo di scena il processo a carico di un uomo di 43 anni per il quale la procura aveva chiesto una condanna a 5 anni e mezzo

Reati riqualificati, prosciolto dall’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale

di Daniele Oppo | 1 min

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Finisce con un colpo di scena il processo a carico di uomo di 43 anni accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale sulla moglie pluriaggravata dal fatto che commettesse le violenze mentre era ubriaco e perché a subirle era la moglie.

Il collegio ha riqualificato i maltrattamenti in lesioni, ma essendo questo reato procedibile a querela di parte, che mancava, ha dichiarato il non doversi procedere. La cosa ha fatto cadere anche l’imputazione per violenza sessuale, considerata aggravata proprio dai maltrattamenti, che essendo ‘scomparsi’ hanno comportato che neppure quel reato fosse più procedibile d’ufficio, ma solo a querela di parte, assente anche in questo caso.

Nessuna pronuncia, dunque, sul merito della vicenda, ma una riqualificazione generale dei fatti contestati all’uomo, per il quale la procura aveva chiesto una condanna a 5 anni e mezzo di reclusione, trovando sostegno nell’avvocato Mirca Ferrari, costituita parte civile per ex moglie e figlio dell’imputato.

La difesa, sostenuta dall’avvocato Marco Cavalli, aveva chiesto l’assoluzione.

Il tribunale depositerà le motivazioni entro 90 giorni.

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