Cronaca
9 Luglio 2021
A processo un ispettore e un sovrintendente della Polizia penitenziaria. Rischiano 1 anno e 3 mesi

Percosse in carcere, il pm chiede due condanne

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Uomo ferito durante lavori in via Bologna, indagini in corso

In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto

Rapina con coltello al supermercato Ecu: arrestato 48enne ferrarese

C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti

Il pm Isabella Cavallari ha chiesto la condanna a un anno e tre mesi per entrambi gli agenti di Polizia penitenziaria Roberto Tronca e Geremia Casullo, ispettore e sovrintendente della Polizia penitenziaria.

I reati ipotizzati andavano dalla tentata violenza privata all’abuso di autorità contro detenuti nel carcere di Ferrara, con l’aggravante dell’odio razziale, fino all’istigazione e al concorso morale in danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo l’accusa, tra fine 2016 e il giugno del 2017, entrambi avrebbero concorso nell’usare violenza e minacciare un detenuto straniero, sottoponendolo a percosse ripetute (abuso di autorità), con l’aggravante dell’odio razziale, il tutto (almeno per quanto riguarda Tronca) per ottenere informazioni su altri detenuti.

In tutto sei capi d’imputazione – Tronca per tutti, Casullo solo per due – che però la difesa dell’avvocato Denis Lovison è riuscita a ridimensionare in sede di discussione.

Dei sei capi di imputazione che pendevano su Tronca ne sono caduti quattro. La difesa ha portato elementi utili a ritenere che non ci fossero i presupposti per le accuse di abuso di mezzi di coercizione contro un detenuto, il concorso per mezzo dell’istigazione in un danneggiamento commesso da un altro carcerato e il concorso in una resistenza commessa da un terzo ristretto).

Dopo la requisitoria il pm ha quindi chiesto la condanna per i capi residui, tentata violenza privata e abuso di mezzi di coercizione.

Il 23 settembre le parti torneranno in aula per eventuali repliche la sentenza.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com