Politica
8 Luglio 2021
Soddisfazione del sindaco di Ferrara: "Vittoria della democrazia. La violenza deve essere sempre bandita, la divergenza di opinioni, pur accesa, non può mai travalicare i confini del civile confronto"

Assalto all’auto di Matteo Salvini e Alan Fabbri, 11 condanne

di Redazione | 3 min

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Alan Fabbri insieme al leader della Lega Nord Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini e l’attuale sindaco di Ferrara Alan Fabbri vennero aggrediti sette anni fa da alcuni militanti dei centri sociali bolognesi durante una visita al campo nomadi di via Erbosa. Ora il giudice del Tribunale di Bologna Alessandra Testoni ha stabilito condanne da 4 mesi a 1 anno e 6 mesi per 11 attivisti dei collettivi bolognesi accusati, a vario titolo, di aver assaltato nel 2014 l’auto del leader della Lega e di avere aggredito il giornalista del Resto del Carlino Enrico Barbetti.

Altri cinque attivisti sono stati assolti, mentre la Procura aveva chiesto condanne per tutti fino a un massimo di due anni.

I fatti sono del novembre del 2014, quando i giovani circondarono e assalirono l’auto su cui viaggiava Salvini con Lucia Borgonzoni, ora sottosegretario alla Cultura, e con Alan Fabbri, al termine della visita al campo nomadi di via Erbosa, nella periferia di Bologna.

I reati contestati, a vario titolo, sono violenza privata, danneggiamento aggravato e lesioni aggravate. Sette degli imputati dovranno inoltre risarcire la Lega, Salvini, Borgonzoni e Fabbri, parti civili nel processo, con la cifra di 10 mila euro ciascuno. Il risarcimento a Barbetti, anche lui parte civile, da parte degli attivisti condannati per averlo aggredito, sarà liquidato in sede civile, ma nel frattempo dovranno pagare una provvisionale al cronista di 10 mila euro e risarcire con la stessa cifra l’Editoriale Nazionale srl e l’Aser (entrambe parti civili). Gli imputati sono stati condannati anche al pagamento delle spese legali e processuali delle parti civili. Per 10 degli 11 condannati è stata decisa la sospensione della pena, a condizione che risarciscano i danni alle parti civili entro 30 giorni dal momento in cui la sentenza diventerà irrevocabile.

Soddisfatti della sentenza il sindaco Alan Fabbri: “Sono felice che sia stata riconosciuta la colpevolezza degli esponenti dei collettivi bolognesi che hanno assalito la nostra auto. Dopo sette anni è una vittoria della democrazia che sancisce un principio fondamentale: la violenza deve essere sempre bandita, la divergenza di opinioni, pur accesa, non può mai travalicare i confini del libero e civile confronto”. Secondo Fabbri “le condanne stabilite dal giudice del Tribunale di Bologna Alessandra Testoni nei confronti degli 11 attivisti che presero parte a quell’assalto sono oggi un segnale importante contro l’estremismo, l’arroganza e la violenza di certe sigle – o di certi esponenti – che troppo a lungo hanno operato impunemente in alcune città. Un pensiero particolare va al giornalista Enrico Barbetti, a cui rinnovo la mia vicinanza e la mia stima. Chi vuole tappare la bocca della stampa e impedire la possibilità di condurre una pacifica campagna elettorale si pone fuori dall’ordine democratico e civile. E ci auguriamo che questa spiacevole vicenda, sia servita, almeno da questo punto di vista, a portare una nuova ventata di serenità e a non tollerare più chi porta avanti le proprie rivendicazioni con metodi violenti e aggressivi”.

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