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L’allarme siccità continua a preoccupare il territorio romagnolo, parte di quello ferrarese e di quello bolognese.
Le precipitazioni cadute nei giorni scorsi, infatti, non hanno interessato minimamente la gran parte delle zone servite dalla risorsa idrica trasportata dal Canale Emiliano Romagnolo alle coltivazioni di eccellenza del nostro territorio.
I livelli del Fiume Po sono solo lievemente aumentati, ma due anni di aridità consecutivi stanno mettendo a dura prova il sistema di approvvigionamento idrico regionale.
Nei laboratori di Acquacampus di Budrio, il nutrito staff agronomico del Cer sta sviluppando un osservatorio per monitorare e stimare puntualmente gli effetti negativi della siccità sulle singole produzioni agricole. E i primi risultati dei modelli di previsione hanno stimato i danni da siccità subiti da chi non ha potuto usufruire dell’irrigazione.
Le condizioni più critiche sono per le coltivazioni orticole con perdite stimate del 65%, nel caso delle cipolle; del 50% per le patate. Per i raccolti di mais e soia si prospettano perdite comprese tra il 40% e il 50%. Per le colture frutticole, la siccità è stata altrettanto grave, ma più variabile: -35% nel caso del pero mentre -20% per il pesco.
Si spera tuttavia che le colture non irrigate possano parzialmente recuperare tali perdite, ma le condizioni rimarranno comunque particolarmente critiche. Si pensi che nel comprensorio del Cer si stima che ad oggi, se non ci fosse l’acqua del canale prelevata dal Grande Fiume e consegnata ai consorzi di bonifica associati a beneficio degli imprenditori agricoli, la mancanza di irrigazione avrebbe già causato perdite dirette per oltre 500 milioni di euro con enormi danni in termini di indotto e occupazione.
Finora la fornitura di acqua irrigua è proseguita senza particolari problemi. Tuttavia, i dati sui livelli del fiume Po, che ha visto la sua portata in leggero incremento grazie alle piogge, sono comunque preoccupanti nel medio periodo e se presto non pioverà almeno in Lombardia e Piemonte verrà raggiunta la soglia di pre-allarme con l’adozione conseguente di misure emergenziali.
Tra queste, verranno fortemente suggerite tecniche di risparmio idrico e irrigazione deficitaria supportate dal sistema esperto Irriframe che permetteranno di minimizzare i danni da siccità e di redistribuire equamente l’acqua tra gli utilizzatori.
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