Politica
20 Maggio 2021
La parlamentare ferrarese sollecita l'incontro dopo la mancata attivazione del tavolo per valutare assetti più efficaci rispetto agli accorpamenti

La senatrice Boldrini (Pd) chiede un incontro al Mise sul futuro delle Camere di Commercio

di Redazione | 2 min

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La sede della Camera di Commercio di Ferrara

Un incontro urgente, al Mise, guidato da Giancarlo Giorgetti, per discutere del futuro delle Camere di Commercio, tra cui Ferrara, non ancora accorpate ma commissariate. E’ quello richiesto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, prima firmataria del documento sottoscritto anche dai colleghi Stefano Collina, Alan Ferrara, Andrea Marcucci.

Partendo dal decreto legislativo 219 del 2016, che all’articolo 3 ne prevedeva la riduzione tramite accorpamento, fino al decreto 104 del 2020, con cui venivano commissariate le Cciaa che non avevano ancora proceduto, si fa presente di avere interpellato lo scorso novembre l’allora ministro Pattuanelli per chiedere l’istituzione di un tavolo che vedesse «il coinvolgimento di tutti gli interessati, dalle rappresentanze associative agli operatori economici, per valutare assetti più efficaci che tenessero conto di esigenze espresse dal Parlamento, territori, imprese».

L’attivazione del tavolo, assicurata da Stefano Patuanelli, non ha avuto esito. Di qui la sollecitazione ufficiale, datata mercoledì 19 maggio, a Giorgetti: «L’emergenza sanitaria da Covid ha messo ancor più in evidenza l’esigenza di garantire, da parte delle Camere di Commercio, il più ampio sostegno alle imprese per la fase critica della ripresa e per l’implementazione del Recovery Plan».

Ancora, si rileva la loro funzione strategica nell’«ambiziosa sfida del Pnrr». Di qui la richiesta di un incontro. «Confido – il commento di Boldrini – che lo si conceda a stretto giro e ad altrettanto stretto giro si istituisca il tavolo. L’auspicio è che le camere di commercio virtuose, come Ferrara, possano mantenere l’autonomia».

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