Attualità
27 Aprile 2021
La ricerca ha confermato che è possibile personalizzare la strategia terapeutica e prevenire questa malattia infiammatoria cronica

Premio nazionale allo studio di Unife sulla parodontite

di Redazione | 3 min

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Andrea Baraldi

Andrea Baraldi, neo-dottore in Igiene dentale dell’Università di Ferrara, ha condotto uno studio sulla parodontite: è possibile personalizzare la strategia terapeutica e prevenire questa malattia infiammatoria cronica.

Questo risultato segna una tappa importante di un filone di ricerca a cui si dedica ormai da 14 anni il Centro interdipartimentale di ricerca per lo studio delle Malattie Parodontali e Peri-implantari di Unife, guidato dal professore Leonardo Trombelli.

Allo studio di Baraldi, valutato tra più di 600 lavori scientifici provenienti dalle scuole di Odontoiatria e Igiene dentale di tutta Italia, è stato riconosciuto il premio nazionale per il miglior lavoro scientifico nella disciplina di Parodontologia in occasione del 28° Congresso nazionale del Collegio dei docenti universitari di discipline Odontostomatologiche.

I risultati sono stati presentati alla commissione scientifica su PerioRisk, metodo proposto nel 2007 dal gruppo di ricerca del professore Trombelli per la stima del rischio d’insorgenza e progressione della parodontite.

I risultati hanno consentito di mostrare, nel paziente trattato per parodontite, le modalità con cui la perdita dentaria si associa alla frequenza annuale delle sedute di terapia di supporto e al livello di rischio stimato con PerioRisk.

I risultati dello studio del dottor Baraldi supportano ulteriormente lutilizzo clinico di PerioRisk nella gestione del paziente con parodontite – spiega il professore Trombelli, direttore della unità operativa complessa di Odontoiatria provinciale Ausl di Ferrara e direttore del Centro di ricerca -. Levidenza scientifica prodotta in questi anni ci ha consentito di dimostrare la validità di questo strumento nella stima delle probabilità d’insorgenza e progressione della parodontite. PerioRisk è, peraltro, di semplice e immediato utilizzo in tutti i pazienti che si rivolgono alla nostra unità operativa per una valutazione parodontale”.

“Questo studio rappresenta un’importante svolta, poiché ci ha fornito preziose informazioni in merito a come personalizzare la terapia parodontale nei pazienti con parodontite, in modo che questi ultimi possano mantenere i propri denti nel lungo periodo. La personalizzazione della terapia rappresenta un elemento determinante per lottimizzazione della performance di qualsiasi servizio sanitario, sia esso privato o pubblico. E questa considerazione assume particolare rilevanza se considerata nellambito della nostra Unità di Odontoiatria Ausl, allinterno della quale il servizio di Parodontologia rappresenta da sempre uno dei punti di forza”.

Lo studio è stato realizzato con Roberto Farina, professore associato di chirurgia orale in convenzione con Ausl e membro del consiglio direttivo del centro interdipartimentale di ricerca per lo studio delle Malattie Parodontali e Peri-implantari di Unife, Anna Simonelli, assegnista di ricerca del centro, Luigi Minenna, docente a contratto di chirurgia orale, Luca Toselli, docente a contratto di parodontologia, Leonardo Trombelli ed Elisa Maietti, dottoranda di ricerca dell’università di Bologna.

“Sono molto compiaciuto del traguardo meritatamente raggiunto da Andrea – aggiunge il professore Farina -. Lo studio che ha prodotto costituisce un caposaldo della ricerca clinica in questo ambito. E, a ulteriore conferma, si sono recentemente aggiunti risultati di studi internazionali che indicano come, tra i metodi più accreditati per la valutazione del rischio parodontale, PerioRisk sia quello caratterizzato dal maggiore valore predittivo. Questo ci indica che siamo nella direzione giusta e ci incoraggia a proseguire gli studi clinici su questo metodo”.

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