Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
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Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
Tragico incidente stradale nella serata di sabato 20 giugno a Ferrara. Intorno alle 21.20, in via Copparo, poco oltre il Centro Spal, due automobili si sono scontrate e una persona ha perso la vita
Paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza nella tarda mattinata di domenica 21 giugno lungo la Strada Adriatica, in località Ripapersico, dove un'autovettura è uscita di strada finendo ribaltata
Cento. Risulta ancora ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Cona, in coma e in prognosi riservata, W.B., l’operaio tunisino di 32 anni stramazzato a terra dopo essere stato colpito sabato pomeriggio con un violento pugno in faccia da un collega.
La vittima ha riportato delle fratture al cranio con emorragia cerebrale. Il suo quadro clinico è piuttosto instabile.
L’autore della violenza, il 42enne modenese R.V.P., già arrestato e condotto in carcere dai carabinieri, ha raccontato la sua versione agli inquirenti, spiegando in sostanza di aver colpito il suo collega in un accesso d’ira, dovuto alle continue critiche per il lavoro svolto mentre si trovavano in un cantiere edile in via Frescobaldi.
I due avevano dato vita a una lite molto accesa, fino a che R.V.P. – che ha alcuni precedenti risalenti nel tempo – non ha sferrato un violentissimo pugno al suo rivale, caduto a terra come un sasso, probabilmente neppure aspettandosi di essere colpito.
Al momento è indagato dal pm Ciro Alberto Savino per il reato di lesioni gravi con pericolo di vita. Martedì mattina si terrà l’udienza di convalida dell’arresto, il 42enne è difeso dall’avvocato Carlo Bergamasco.
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