La procura deve precisare meglio il capo d’imputazione e valutare quali documenti provenienti dall’indagine principale per l’omicidio di Willy Branchi potranno essere inseriti nel procedimento contro don Tiziano Bruscagin, l’ex parroco di Goro oggi accusato di calunnia.
Insomma, si è conclusa piuttosto velocemente l’udienza di mercoledì mattina davanti al Gup Vartan Giacomelli. Lo stesso giudice ha emesso un’ordinanza per chiedere al pm Andrea Maggioni di spiegare meglio come si arrivi all’imputazione per calunnia nei confronti del don, nonché di selezionare quali documenti – indicati dalla difesa: avvocati Milena Catozzi e Marcello Rambaldi – del filone vero e proprio sull’omicidio mai risolto del giovane gorese possano entrare in questo procedimento.
Nel corso dell’udienza di si sono costituiti parte civile sia Luca Branchi, fratello di Willy, assistito dall’avvocato Simone Bianchi, che i due fratelli Alfredo e Francesco Gianella (avvocato Dario Bolognesi), figli di Ido Gianella, coloro che sarebbero stati calunniati dal prete quando indicati per tanto tempo dal don (soprattutto in un’intervista a Nicola Bianchi del Resto del Carlino) come coinvolti nel massacro e uccisione del ragazzo nella notte tra il 29 e il 30 settembre del 1988.
Lo stesso Bruscagin (non presente in udienza) si è poi chiuso tra ritrattazioni e silenzi. “Vogliamo capire cosa sia successo – spiega a tal proposito l’avvocato Simone Bianchi -. Sono anni che chiediamo al parroco di precisare le dichiarazioni che ha rilasciato dal 1988 a oggi”.
La prossima udienza è stata fissata per il 17 marzo.
Il prete era stato anche accusato di aver reso false informazioni al pubblico ministero – ma il fascicolo è stato messo nel ghiaccio perché il procedimento principale non è ancora chiuso – per un’ipotesi di fatto opposta alle accuse di oggi: aver detto il vero, ma aver ostacolato la ricerca della verità con la sua finale reticenza con mancate conferme e silenzi su chi gli avrebbe fatto quei nomi subito dopo i fatti.
Per le false informazioni è lunga la lista degli indagati, mentre per l’omicidio è aperta un’indagine a carico di due fratelli, un terzo indagato (per favoreggiamento), il controverso Carlo Selvatico, è deceduto lo scorso settembre.
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