Cronaca
2 Dicembre 2020
Il curatore chiede di congelare beni per 10 milioni di euro, le difese degli ex amministratori si oppongono

Crac Capa Ferrara. Il giudice si riserva sul sequestro conservativo

di Daniele Oppo | 1 min

Leggi anche

Fermato con la droga in IV Novembre. Era già stato arrestato a febbraio e maggio

Era stato fermato per un controllo in viale IV Novembre, intorno alle 20 di domenica 20 settembre. Addosso, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, aveva quasi un etto di droga. Per questo un uomo di 30 anni, di nazionalità nigeriana, è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Doro, murati gli accessi alla palazzina ‘fantasma’ di via Franceschini

Nuova svolta per l'immobile abbandonato del quartiere Doro, teatro nell'ultimo anno di reiterate occupazioni abusive, più volte sgomberate dalla Polizia Locale. In questi giorni sono stati definitivamente chiusi tutti gli accessi allo stabile: murati l'ingresso principale, le finestre e gli accessi ai balconi, mentre i cancelli dell'area cortiliva sono stati sigillati per impedire nuove intrusioni

(archivio)

Ci vorranno probabilmente diversi giorni prima che il giudice del Tribunale delle imprese di Bologna sciolga la riserva sulla richiesta di sequestro conservativo dei beni degli ex amministratori di Capa Ferrara, la coop agricola fallita nel 2016 lasciando un buco di circa 30 milioni di euro.

Nella giornata di martedì si è tenuta l’udienza davanti alla quarta sezione del Tribunale civile di Bologna, presieduta dal giudice Silvia Romagnoli.

A presentare la richiesta di sequestro conservativo – per un totale di circa 10 milioni di euro – è stato il curatore fallimentare Antonio Agresta, con lo scopo di far congelare i beni in attesa che venga definita l’azione di responsabilità

Le difese degli ex amministratori (31 in tutto tra dirigenti, consiglieri e revisori) hanno depositato molte carte e memorie per contrastare la richiesta. “È una richiesta infondata alla quale ci siamo sempre opposti”, sintetizza l’avvocato Giuliano Onorati, che rappresenta una grossa fetta di amministratori.

A luglio la procura estense aveva chiuso le indagini sugli aspetti penali della vicenda a carico di ex vertici, sindaci e membri del Consiglio di amministrazione, indagati a vario titolo per bancarotta fraudolenta per dissipazione e per false comunicazioni sociali.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com