Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
Tragico incidente stradale nella serata di sabato 20 giugno a Ferrara. Intorno alle 21.20, in via Copparo, poco oltre il Centro Spal, due automobili si sono scontrate e una persona ha perso la vita
Paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza nella tarda mattinata di domenica 21 giugno lungo la Strada Adriatica, in località Ripapersico, dove un'autovettura è uscita di strada finendo ribaltata
Abbandono di persona incapace, aggravato dalla morte e dal rapporto filiale. È la contestazione che al momento il pm Andrea Maggioni muove formalmente nei confronti dell’uomo di 62 anni indagato per la morte della madre 87enne in circostanze ancora da chiarire.
Sabato negli uffici della Squadra mobile diretta da Dario Virgili si è tenuto l’interrogatorio fiume, durato dalle 11 fino alle 16,30 circa, durante il quale il 62enne ha deciso di rispondere alle domande degli inquirenti dopo che agli inizi dell’indagine si era avvalso della facoltà di non rispondere.
Il suo legale, l’avvocato Giovanni Sorgato, ha avanzato la richiesta di sottoporre l’uomo a una perizia psichiatrica.
Per lunedì è stata invece fissata l’autopsia sul corpo della signora, deceduta dopo una caduta dalle scale e senza che il figlio abbia chiesto l’intervento di un’ambulanza, pare proprio su indicazione della donna che aveva paura di ammalarsi di Covid-19. Gli inquirenti si aspettano di ottenere indicazioni più certe dopo che un primo esame esterno ha escluso la presenza di segni di violenza operati da terzi.
Nella mattinata, peraltro, nell’abitazione del 62enne sono intervenuti anche i Vigili del fuoco per un’apertura porte di emergenza: si è temuto il peggio perché i poliziotti che sono andati a fargli la notifica per l’autopsia e per l’interrogatorio non hanno ricevuto alcuna risposta. L’uomo, per fortuna, era solo addormentato.
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