Uno Bianca, Roberto Savi trasferito nel carcere di Ferrara
Roberto Savi, ergastolano, uno dei due capi della Banda della Uno bianca insieme al fratello Fabio, è stato trasferito dal carcere di Bollate a quello di Ferrara
Roberto Savi, ergastolano, uno dei due capi della Banda della Uno bianca insieme al fratello Fabio, è stato trasferito dal carcere di Bollate a quello di Ferrara
L'Amministrazione comunale di Ferrara ha dato il via in questi giorni a un piano di interventi per la rimozione delle scritte vandaliche presenti in diversi punti del centro storico cittadino, affidando le operazioni a ditte specializzate nel trattamento e nella pulizia delle superfici
Un arresto, sette persone denunciate e quasi novecento controlli effettuati. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta nell'ultima settimana dalla Polizia di Stato di Ferrara, con particolare attenzione alle zone più sensibili della città
Mancano meno di ventiquattro ore a uno dei giorni più importanti nella storia recente dell'Ars et Labor. Giovedì 9 luglio si deciderà infatti il destino del marchio storico Spal, con il Comune di Ferrara pronto a presentarsi con un'offerta da 395mila euro
Se il 17 giugno il sindaco Alan Fabbri avrebbe lasciato intendere che dal prossimo anno i concerti non si sarebbero più svolti nell'ovale cittadino, dal patron della manifestazione Fabio Marzola arriva ora un messaggio di segno opposto
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com