Argenta, rinnovata la rete idrica in via Del Fitto
È stato di recente completato, da parte del Gruppo Hera, il rifacimento di un importante tratto di rete idrica in via Del Fitto ad Argenta
È stato di recente completato, da parte del Gruppo Hera, il rifacimento di un importante tratto di rete idrica in via Del Fitto ad Argenta
Lo confermano i dati elaborati da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne: le imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance superiori rispetto alle altre
Picchiata selvaggiamente davanti agli occhi inermi del figlio minorenne, mentre stava trascorrendo un periodo di vacanza ai lidi ferraresi. È il drammatico epilogo di una vicenda di inaudita violenza in cui è stata risucchiata una donna per mano del proprio compagno convivente
"Siamo una brava famiglia, integrata. È da venticinque anni che vivo e lavoro in Italia. Qui ho frequentato le scuole elementari, medie e superiori e da quattordici anni vivo a Portomaggiore". Dopo le pesanti accuse degli ultimi giorni, rompe il silenzio Hamza Hdya
Stava eseguendo alcuni lavori sulla facciata della propria abitazione quando è precipitato dall’impalcatura. Un volo che non gli ha lasciato scampo. È morto così, nella mattinata di giovedì 20 agosto, un uomo di 52 anni, di origini rumene, residente a Codigoro, Ioan Gheorghe Curac
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
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