“Ha tentato di strangolarmi”. Lo scopre dalle telecamere
Telefonate, messaggi incessanti e pressioni per convincerla a non interrompere la relazione, mentre l'escalation delle violenze diventava sempre più grave, fino al tentativo di strangolamento
Telefonate, messaggi incessanti e pressioni per convincerla a non interrompere la relazione, mentre l'escalation delle violenze diventava sempre più grave, fino al tentativo di strangolamento
È arrivata una condanna a tre anni per il 35enne di nazionalità ceca che, nella notte del 5 ottobre 2022, mentre era alla guida della propria automobile in stato di ebbrezza, si schiantò frontalmente contro la recinzione dell'hotel Duca d'Este. Nell’incidente perse la vita il passeggero che viaggiava con lui, il connazionale Martin Sikora
Nuova gara in arrivo per le ausiliarie dei servizi educativi comunali, con una proroga dell'attuale contratto Adecco per coprire il tempo necessario alla procedura
Oliver Stone arriva a Ferrara. Il regista sarà in città dal 6 all'11 ottobre per un ciclo di iniziative dedicato alla sua storia e al suo cinema. In questa occasione riceverà dall’Università di Ferrara la Laurea Magistrale ad Honorem in Formazione, Comunicazione e Cittadinanza Digitale
La maggioranza approva il progetto ma blinda il bilancio comunale: canoni e costi di gestione dovranno ricadere sui privati
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
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