Remi alzati e fischietti sul mare, anche i Lidi ricordano Fabrizio Valente
Anche i nostri Lidi si sono uniti domenica mattina al ricordo di Fabrizio Valente, l'assistente bagnanti di 62 anni morto ad Andora
Anche i nostri Lidi si sono uniti domenica mattina al ricordo di Fabrizio Valente, l'assistente bagnanti di 62 anni morto ad Andora
L'Ausl rilancia la segnalazione del Ministero della Salute: stop all'utilizzo e niente smaltimento nei rifiuti domestici
Mascia Morsucci per la Conferenza delle Donne democratiche di Ferrara interviene dopo il danneggiamento del memoriale della 50enne vittima di femminicidio: "Portiamo ancora e di nuovo un fiore, un pensiero, una luce. Restituiamo dignità a quello spazio"
Il consigliere comunale dem critica le parole del presidente del Pd sugli elettori di destra. La replica dell'assistente parlamentare a Bruxelles: "Frase estrapolata e strumentalizzata"
Emergenza tra Goro e Porto Garibaldi. Confcooperative stima oltre 50 milioni di euro di danni, a rischio anche la produzione del prossimo anno
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com