La Spal cerca la seconda vittoria, Parlato: “Troveremo il modo di far gioire Ferrara”
Dopo il successo all’esordio, i biancazzurri ospitano la Fortuna Fornovo a porte chiuse. Tornano Molossi Alì e De Grazia
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È ormai tempo di gran finale per la Giostra del Monaco, che si appresta a concludere l’edizione di quest’anno dopo undici giornate all’insegna della rievocazione e dell’intrattenimento
Tre giorni di prove gratuite, incontri, spettacoli e attività inclusive. In città anche Mattera, Zazzaroni e alcuni campioni dello sport ferrarese
Il quartiere Giardino si prepara a diventare per una settimana un grande spazio dedicato alle arti performative. Dal 7 al 13 settembre torna infatti GAD – Gesto Azione Drammaturgia, festival internazionale di teatro urbano e arti performative
Sarà Eleonora Costa a prendere il posto di Francesca Savini ed entrare nella Giunta comunale di Ferrara assumendo le deleghe ad Affari Legali, Cooperazione Internazionale, Elettorale, Statistica, Servizi informativi, Coordinamento grandi eventi, Digitalizzazione e Smart City
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
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