La Cittadella dello Sport cambia volto: oltre 20 discipline in 55mila metri quadrati
Presentato il nuovo campus di via Porta Catena. Fabbri: "Investiti 2,2 milioni di euro, il privato ne aggiungerà 700mila"
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Ottant’anni fa le donne italiane entravano per la prima volta nelle cabine elettorali. Portavano con sé il peso della storia e delle loro storie, ma anche la consapevolezza di avere contribuito a costruire un Paese nel quale potevano cominciare a contare anche attraverso il voto
L'evento ha coinvolto dipendenti Lyb, familiari, cittadini, scout e rappresentanti delle istituzioni locali, impegnati insieme in attività finalizzate alla valorizzazione del parco e alla promozione della biodiversità urbana
Il racconto di Airone comincia il 2 settembre 1996 nelle ex scuole di Salvatonica, come primo e unico servizio di questo tipo nel territorio bondenese. Il nome fu suggerito dagli aironi che si vedevano lungo l’argine del cavo Napoleonico
Una stagione da protagonista, coronata da un titolo italiano. Samuele Rubbi si è laureato campione italiano Minimoto 2026 nella categoria Junior B, confermando talento, determinazione e capacità di competere ai massimi livelli del motociclismo giovanile
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
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