Eurovo. L’inchiesta: “Carcasse di topi, muffa ed etichette false”
Fari puntati sullo stabilimento Eurovo di Occhiobello. E in particolare sulle condizioni delle uova che lì dentro vengono lavorate per poi venire destinate a pasticcerie e ristoranti
Fari puntati sullo stabilimento Eurovo di Occhiobello. E in particolare sulle condizioni delle uova che lì dentro vengono lavorate per poi venire destinate a pasticcerie e ristoranti
I conti del Comune di Ferrara sarebbero sotto pressione a causa dei ritardi nella realizzazione e nella rendicontazione delle opere finanziate dal Pnrr. È l’allarme lanciato dal gruppo consiliare del Partito Democratico
Gentile assessore o gentile assessora. Iniziano tutte così le tre lettere inviate ad Alessandro Balboni, Cristina Coletti e Stefano Vita Finzi Zalman per sollecitarli sulle istanze dei cittadini di Villanova, Denore, Albarea e Viconovo
La novità di quest’anno, come ha ricordato il presidente dell’Accademia, Roberto Bonora, è l’affiancamento al tradizionale riconoscimento di Maestro Artigiano quello di Maestro d’Impresa
Crolla l'affluenza nei due comuni chiamati a rinnovare i consigli comunali. A Bondeno, nel primo giorno di chiamata alle urne, l'affluenza alle ore 23 è stata del 43,47%, contro il 53,25 di cinque anni prima
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
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