Spal, frenata al Mazza: contro il Fornovo Medesano è solo 0-0
Finisce a reti bianche la prima gara casalinga della stagione della Spal, che al "Paolo Mazza" non va oltre lo 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano, compagine neopromossa in Eccellenza
Finisce a reti bianche la prima gara casalinga della stagione della Spal, che al "Paolo Mazza" non va oltre lo 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano, compagine neopromossa in Eccellenza
Oltre 500 persone hanno riempito gli scalini e la platea di piazzetta trepponti per "Tutto nel mondo è burla", il concerto della Fondazione Luciano Pavarotti che sabato 5 settembre ha trasformato uno dei luoghi più suggestivi del Delta in un palcoscenico d'eccezione
Un incendio è divampato nella notte al Bagno Ipanema, al lido di Volano, nel territorio di Comacchio. L'allarme è scattato intorno alle 4.43 con la chiamata al 115 che ha fatto intervenire le squadre dei vigili del fuoco di Codigoro e Comacchio
Un giro sul trattore di famiglia con tre amici, nella notte, si è trasformato in una tragedia. Michele Cecconi, 23 anni, studente di Unife, è morto a Ca’ Noghera, in provincia di Venezia, dopo che il mezzo agricolo è finito in un canale con circa un metro e mezzo d’acqua
L'uomo si trovava a 2.850 metri di quota, nell'ultimo tratto della ferrata Piazzetta. Recuperato con il verricello dall'elisoccorso e trasferito all'ospedale di Agordo
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
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