Comacchio, sarà ballottaggio tra Bellotti e Cavalieri Foschini
A Comacchio servirà il ballottaggio per decidere chi sarà il prossimo sindaco, per ora, l'unica certezza è che Pierluigi Negri, sindaco uscente, non sarà della partita
A Comacchio servirà il ballottaggio per decidere chi sarà il prossimo sindaco, per ora, l'unica certezza è che Pierluigi Negri, sindaco uscente, non sarà della partita
Bondeno sceglie la continuità e premia in maniera netta il sindaco uscente Simone Saletti, che con la lista “E Avanti!” conquista il secondo mandato amministrativo doppiando, in termini di voti e percentuali, lo sfidante Michele Marchetti, candidato della civica “Scelgo Bondeno”
Ferrara non è più una provincia per ragazzi, ma nemmeno per bambini e anziani. È quanto emerge dalla sesta edizione del report 2026 sulla qualità della vita per fasce d’età elaborato dal Sole 24 Ore, che restituisce la fotografia di un territorio provinciale in netto arretramento rispetto all'anno precedente
Nessun colpo di scena oggi, lunedì 25 maggio, in tribunale a Ferrara, durante la prima parte dell'udienza preliminare del procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani Vandini di Argenta
Il tribunale di Velletri ha assolto perché il fatto non costituisce reato Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, finito a processo con l'accusa di diffamazione per un commento su Twitter ritenuto offensivo nei confronti della polizia di Stato e del Sap, in cui definì "quattro maiali" i poliziotti condannati per l'omicidio di Federico Aldrovandi
di Giada Magnani
Filo di Argenta. In casa della Coopagricola Braccianti Giulio Bellini a Filo di Argenta il caso non è nuovo. Un fatto simile è datato circa un anno fa, quando alla cosiddetta tenuta “Garusolina”, che fa capo annessa azienda vitivinicola “Garusola” un incendio bruciò il silo, l’unico in dotazione a quel tempo, che conteneva granaglie.
Ebbene, come una sorta di ironia della sorte, la notte tra martedì e mercoledì scorsi le fiamme si sono divorate il secondo silo, costruito di recente in affianco al primo, poi recuperato, e con esso è stato carbonizzato il suo contenuto: circa 300 quintali di semi di soia.
Il rogo è divampato intorno alle 3 del mattino. A dare l’allarme, raccolto dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri, sarebbe stato un vicino accortosi di una densa colonna di fumo che si alzava in cielo.
L’ammontare delle perdite subite, cereali abbrustoliti e danni al grosso recipiente, ammontano a circa 50.000 euro. I pompieri, giunti sul posto con due autobotti e altri mezzi di servizio, hanno lavorato sino al tardo pomeriggio per domare quell’enorme falò ed estrarre il prodotto stoccato, ormai incenerito. Secondo loro sarebbe da escludere l’origine dolosa, un corto circuito elettrico o l’autocombustione. Le cause sarebbero invece da imputare a un fenomeno di surriscaldamento dell’impianto di essicazione della merce andata in fumo. Per fortuna non si registrano feriti.
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