Arrivano segnali positivi sul fronte dei furti negli esercizi commerciali e delle rapine, anche se resta la presenza di fenomeni di microcriminalità che richiedono un presidio costante. È la fotografia della situazione di Cento restituita dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica
Sono le 15.51 di mercoledì 27 maggio quando l'avvocato Fabio Anselmo arriva a piedi in corso Ercole I d’Este e suona al citofono degli uffici della Questura. Chiede di poter sporgere denuncia per quanto accaduto pochi minuti prima durante il Consiglio Comunale
Una scelta che Anselmo ha definito un tentativo di "colpire un figlio per colpire un padre". Fabbri, invece, la presenta come un gesto dimostrativo. Un modo, scrive, per ricordare all'opposizione "quanto i fatti personali, specialmente in politica, possono far male"
Il sindaco, prima di uscire dall'aula, ha lasciato sui banchi dell'opposizione la fotocopia di una articolo tratto da Ansa.it riguardate una vicenda giudiziaria del figlio dell'avvocato che dopo una breve risposta è andato a denunciare l'accaduto all'autorità giudiziaria
"Un gesto infame". Con queste parole la capogruppo del Pd Anna Chiappini definisce il gesto del sindaco Alan Fabbri che aveva lasciato sui banchi dell'opposizione la copia di un articolo riguardante vicende giudiziarie del figlio del consigliere Fabio Anselmo
Cento. Droga, soldi e una pistola da guerra con proiettili blindati e un taser. Il tutto in possesso di un pusher albanese di 38 anni arrestato nella tarda serata di giovedì dalla Guardia di finanza di Cento.
L’operazione è scaturita dopo un controllo eseguito tra via Matteotti e via Ugo Bassi, zona frequentata da spacciatori, dove i militari della Tenenza di Cento, impiegati in un servizio di controllo economico del territorio, hanno notato la presenza di alcuni soggetti, tra il 38enne già noto per precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti.
L’uomo, appena notata la presenza dei finanzieri, ha lanciato la propria bicicletta contro la macchina di servizio, dandosi immediatamente alla fuga a piedi per le strade cittadine. Ne è nato così un inseguimento che ha consentito di fermare il soggetto dopo poche centinaia di metri di fuga.
Immediatamente condotto in caserma, è stato perquisito e addosso gli sono stati trovati quattro involucri in cellophane, del peso di circa un grammo ciascuno contenenti cocaina, 800 euro in contanti e due cellulari modelli iPhone 7 e 11.
Le attività di perquisizione sono state così estese all’abitazione, all’interno della quale sono stati trovati altri 68 grammi di cocaina e poi anche una pistola da guerra tipo Luger P08 dotata di tre proiettili calibro 9 blindati, un taser dissuasore elettrico modello Yh–928 perfettamente funzionante, sostanza di colore biancastro verosimilmente utilizzata per il taglio dello stupefacente con relativo materiale per il confezionamento.
Il 38enne è stato immediatamente arrestato e condotto in carcere a Ferrara. Dovrà rispondere dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale, detenzione di armi da guerra e ricettazione.
Un cenno a parte merita la pistola da guerra sottoposta a sequestro: si tratta di un’arma di origini tedesche risalente agli anni della Seconda Guerra Mondiale, perfettamente conservata e funzionante. Sulla stessa verranno effettuati ulteriori approfondimenti.
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