Politica
14 Febbraio 2026
Le consigliere Zonari e Chiappini contrattaccano: "Attacco personale, noi eravamo lì. Lui no"

Sgombero Grattacielo, lo scontro sulle foto pubblicate da Fabbri

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Big Town. Di Gaetano condannati a 28 anni

La Corte d'Assise del tribunale di Ferrara ha condannato a 28 anni - in primo grado - Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano, finiti a processo per l'omicidio volontario aggravato del 42enne Davide Buzzi, avvenuto all'interno del locale Big Town di via Bologna durante la nottata del 1º settembre 2023, e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini

Big Town, Di Gaetano: “Scusate ancora”. Il padre di Buzzi: “Nessun perdono”

"Non volevo nel modo più assoluto uccidere". Lo aveva detto un anno fa a gennaio, lo ha ribadito mercoledì (4 marzo) a poche ore dalla sentenza che lo ha condannato in primo a grado a 28 anni per la 'mattanza' del bar Big Town. Ha parlato di "scuse con dolore sincero" e ha detto di essere "molto rammaricato" e "mortificato" Vito Mauro Di Gaetano

Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell’edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale.

Le immagini ritraggono le consigliere comunali Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Anna Chiappini (Partito democratico) durante le operazioni di sgombero, mentre assistono alcune famiglie, con il cartellino identificativo al collo.

Nel commento che accompagna le foto, il primo cittadino scrive: “A cosa servono questi tesserini in un intervento di sgombero? A nulla. Infatti dopo un po’ i consiglieri sono stati allontanati”.

Parole che hanno innescato una dura replica da parte delle due esponenti dell’opposizione.

Anna Zonari parla apertamente di un attacco personale. In un post pubblicato nelle ore successive, accusa il sindaco di aver “scatenato la macchina del fango con annesse insinuazioni e insulti” nei suoi confronti, anche attraverso l’utilizzo di comunicatori “pagati con soldi pubblici”.

La consigliera contesta in particolare la diffusione delle fotografie scattate durante un momento di risata, definendola un’immagine ‘rubata’ e usata per insinuare scarsa opportunismo o serietà. “Perché è più facile costruire una polemica basata su falsità che assumersi la responsabilità di essere presenti. Io ero lì. Lui no”, scrive Zonari, sottolineando come durante lo sgombero non fosse presente né il sindaco né esponenti della Giunta o consiglieri di maggioranza.

Sulla stessa linea, ma con toni più ironici, interviene Anna Chiappini. La consigliera del Partito democratico definisce le foto pubblicate dal sindaco come due “mediocri scatti” con cui lei e la collega sarebbero state esibite “come teste trofeo”.

Nel merito della polemica sui cartellini identificativi, Chiappini ricorda che quei tesserini sono stati consegnati ai consiglieri proprio dall’amministrazione comunale come strumenti ufficiali di riconoscimento. “Alan, li hai consegnati tu a tutti i consiglieri”, scrive, aggiungendo che l’assenza di assessori e consiglieri di maggioranza durante lo sgombero sarebbe stata evidente.

Da un lato, quindi, il sindaco mette in discussione l’utilità dei “tesserini” e la presenza dei consiglieri oltre il cordone di sicurezza; dall’altro Zonari e Chiappini che rivendicano di essere state sul posto per assistere le famiglie sgomberate e accusano il primo cittadino di aver scelto la via dello scontro social anziché quella della presenza istituzionale.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com