Mar 28 Lug 2020 - 211 visite
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Il consiglio unito contro la chiusura della filiale di San Carlo

L'auspicio è che "si possano trovare dei metodi compatibili con le esigenze di Caricento e della comunità"

di Serena Vezzani

Terre del Reno. Al ribasso l’Irpef, di 126 mila euro, (da 983 mila a 857 mila euro)  nel Comune di Terre del Reno, nessun intervento sulle entrate con l’Imu almeno fino all’autunno e 174 mila euro liberati di avanzo d’amministrazione, da usare in investimenti: è stato approvato, nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale, l’assestamento generale di bilancio.

“A seguito della manovra di assestamento” dichiara l’assessore al bilancio Filippo Marvelli, “l’avanzo libero di amministrazione rimarrà di 1,2 milioni di euro, utilizzando soltanto 215 mila euro, e questo ci permetterà di avere più stabilità anche per il futuro, per partire con il piede giusto”. Tra i cali da registrare ci sarà quello legato al mancato pagamento delle concessioni delle strutture e degli impianti sportivi, che l’amministrazione ha deciso di non incassare per andare incontro alle associazioni e alle società che li utilizzano. In ambito di entrate correnti, verranno applicati 93 mila euro dei fondi per la fusione provenienti dallo Stato, per un totale di 1,7 milioni, e anche 279 mila di compensazione minor gettito Imu per mobili inagibili.

Tra le entrate, in arrivo 113 mila euro di aiuti dallo Stato per l’emergenza Covid, mentre per le spese l’amministrazione è intervenuta finanziando diversi capitoli: si arriva a 10.500 euro per le iniziative culturali, previste soprattutto per l’autunno e l’inverno; 2000 euro per le iniziative estive. In arrivo anche 33mila euro destinati al potenziamento dei servizi sociali gestiti da Gafsa; si passa da 2700 a 7500 euro per gli addobbi natalizi; previsto anche un accantonamento prudenziale di 120 mila euro per il potenziale contenzioso con la cooperativa Ancora di Dosso, che gestisce la casa protetta. 20 mila euro saranno poi destinati al nuovo capitolo per gli incentivi economici alle imprese, con cui “promuoveremo un bando che dia input alle attività commerciali duramente colpite dalla crisi coronavirus”. Altri 3000 euro, poi, per l’intervento dei falconieri a San Carlo contro i piccioni, mentre 55mila euro sono stati stanziati per i rifiuti, a causa del mancato incasso da parte di Clara dalle attività produttive per il servizio rifiuti.

Per quanto riguarda Clara, “le tariffe rispetto alla raccolta sono alte, e il Comune di Terre del Reno, insieme ai sindaci dell’alto ferrarese, ritengono che i costi non siano ripartiti correttamente” sono le parole del sindaco Lodi. “Mentre i comuni del distretto est hanno una raccolta diversa, con una frequenza 1:7, l’alto ferrarese è a 1:15: prestazioni e tariffe devono essere uniformi tra distretti, e consone alla media regionale, che calcola 150 euro pro capite contro i 200-220 euro attuali.” La discrepanza nella compagine societaria potrebbe portare i sindaci dell’alto ferrarese ad abbandonare il percorso con Clara, ma il sindaco Lodi sottolinea come “attualmente, con un nuovo direttore alla guida di Clara, che ha già manifestato grande capacità e impegno, stiamo lasciando il tempo per ergonomizzare l’azienda nel rivedere determinati servizi come, ad esempio, un nuovo asset del personale, per ridurne i costi senza licenziamenti, oppure l’eliminazione della gratuità dei servizi del verde e degli ingombranti”. Anche il sistema delle postergazioni sarebbe da rivalutare e, conclude Lodi, “se non ci sarà una svolta saremo costretti a prendere la decisione di non far più parte di Clara”.

Sempre in materia di investimenti, poi, in approvazione il polo sanitario, per un totale di 221 mila euro di interventi, 20 mila euro per la manutenzione straordinaria del patrimonio, ulteriori 40 mila euro per il centro sociale di Mirabello, e piazza Pola a San Carlo. In approvazione anche l’applicazione dell’Imu e le aliquote e detrazioni previste per l’anno 2020.

Voti favorevoli unanimi per l’ordine del giorno relativo alla chiusura della filiale di San Carlo della Cassa di Risparmio di Cento, con cui consiglieri di maggioranza e minoranza esprimono “profondo disappunto per l’inopportuna e contraddittoria decisione”, in contrasto con gli obiettivi della Cassa di mantenere un legame con il territorio, le imprese e le famiglie.

Il consiglio comunale “invita la Caricento a rivedere la scelta e a collaborare con il Comune per mantenere il legame con una frazione già provata dal sisma, e alla cui ripresa della vita sociale ed economica l’istituto deve partecipare”. L’auspicio è che “si possano trovare dei metodi compatibili con le esigenze della filiale e della comunità, affinché la Caricento continui ad essere un supporto e un volano per il territorio”.

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