Coperion, nuovo tavolo in Regione: i sindacati proclamano 40 ore di sciopero
Nuovo confronto sulla vertenza Coperion al tavolo di crisi della Regione Emilia-Romagna, ma le distanze tra azienda e sindacati restano
Nuovo confronto sulla vertenza Coperion al tavolo di crisi della Regione Emilia-Romagna, ma le distanze tra azienda e sindacati restano
Lotta tra la vita e la morte un uomo di 83 anni che, nel primo pomeriggio di venerdì 18 settembre, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto dal proprio trattore
Arriva una secca smentita di Anas alla notizia pubblicata sul sito della Collini Lavori Spa e riportata dalla stampa locale in merito alla concessione dei lavori per la Ferrara Mare
Tra i professionisti perquisiti anche tre che lavorano a Ferrara. Il legale contesta l’operazione e precisa: "Non accusiamo gli agenti, ma la Procura di Ravenna"
È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Si allungano i tempi del processo per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione a carico dei tre ex gestori del circolo privato Blue Night di Vaccolino. Questo perché le persone offese, ovvero le ragazze intrattenitrici, non si presentano in tribunale per testimoniare.
Sono due le giovani straniere – non ancora sentite dal collegio giudicante, composto dal presidente Vartan Giacomelli e dai giudici a latere Alessandra Martinelli e Andrea Migliorelli – che non si sono presentate all’udienza del 22 luglio. Anche se sembrano essere irreperibili, sono state richiamate sul banco dei testimoni alla prossima udienza fissata il 7 ottobre.
Il racconto delle lavoratrici nel night club sarebbe determinante per chiarire la posizione del 66enne comacchiese Alderico Ferroni, difeso dall’avvocato Maurizio Servidio, della 38enne rumena Ionela Dobre, assista dal legale Paolo Cristofori e del 56enne codigorese Matteo Bertarelli, difeso da Raffaella Spadoni.
I tre – indagati nel 2014 dopo le rivelazioni fatte ai carabinieri da una ragazza che al tempo lavorava nel locale insieme a un’amica, vittima del tragico incidente avvenuto il 18 marzo 2014 sul Ponte Trapella a Massenzatica – sono accusati di aver favorito e sfruttato la prostituzione al Blue Night.
Secondo l’accusa, i clienti pagavano per poter uscire con le ragazze durante l’orario di lavoro al night, alla sera dunque e fino a notte fonda, e poi consumavano dei rapporti sessuali con loro. Il pagamento – con tanto di tariffario differenziato a seconda dei giorni come emerso dalle intercettazioni dell’Arma – veniva effettuato o nelle mani dei gestori del club all’uscita (se la ragazza era al lavoro), oppure direttamente nelle mani della ragazza se il pagamento avveniva per trascorrere con loro la serata intera, poi lei avrebbe diviso a metà con i gestori.
In una scorsa udienza erano stati sentiti alcuni clienti, che hanno negato che pagassero per avere del sesso, affermando che in realtà trascorrevano solo alcune ore per delle chiacchiere o per divertirsi, contraddicendo però quanto da loro stessi affermato ai carabinieri quando vennero sentiti in caserma. In alcuni casi, e questo è stato accertato anche dai militari, i clienti avevano intrattenuto delle relazioni di tipo più intimo con alcune ragazze, trovandosi però anche in questo caso a pagare per uscire con loro durante l’orario di lavoro.
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