Il Grattacielo sotto la gestione Fabbri
Il 12 giugno 2023 è la data di addio del Grattacielo alla città. Dopo allora tramonta il sogno di riqualificazione. Nel maggio 2025 le forze di polizia paventavano l’ipotesi di chiusura dell’intero stabile
Il 12 giugno 2023 è la data di addio del Grattacielo alla città. Dopo allora tramonta il sogno di riqualificazione. Nel maggio 2025 le forze di polizia paventavano l’ipotesi di chiusura dell’intero stabile
Le autorità lo cercheranno fino a luglio 2046, ma nel frattempo - poiché irreperibile - il tribunale di Ferrara ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché lui, 26enne di nazionalità straniera, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato della cugina di 14 anni, non è mai stato a conoscenza di un procedimento a proprio carico
Incendio durante la serata di martedì 27 gennaio in via Terranuova dove, intorno alle 21, un probabile cortocircuito all'interno di un appartamento al civico 40 ha fatto scattare l'allarme per l'intervento dei vigili del fuoco
Esclusione dell'aggravante della transnazionalità e conseguente riduzione delle pene. È quello che hanno chiesto le difese (avvocati Remondi, Curri, Manfio, Ferraboschi e Delvecchio) dei membri del clan Vikings/Arobaga tornati nuovamente in aula nel processo di appello alla mafia nigeriana
Non era nuovo a comportamenti di questo genere e, per questo motivo, i carabinieri di Porotto non hanno mai abbassato la guardia. Un 60enne residente in città, gravato da tempo dal divieto di avvicinamento alla ex moglie, era già stato sorpreso altre volte nei pressi dell'abitazione della donna con cui il rapporto sentimentale era finito ormai da tempo

(foto di Alessandro Castaldi)
di Davide Soattin
Non sembrano lasciare spazio a più di tante interpretazioni le parole di Walter Mattioli che, tra rassicurazioni sul prossimo campionato di Serie B e considerazioni sulla stagione attuale, nel corso della serata di Palazzo Roverella dedicata all’incontro con gli sponsor, si è voluto soffermare sul destino di Di Biagio, delineandone un futuro che quasi sicuramente non lo vedrà più sulla panchina della Spal.
Insieme alla famiglia Colombarini e al dg Gazzoli infatti, senza tanti giri di parole, il presidente biancazzurro si è espresso in questo modo sull’operato dell’allenatore romano dal suo arrivo ad oggi: “All’inizio pensavamo di tenerlo. Ora però se il gioco continua a essere questo, non c’è più margine per continuare insieme. Per il futuro abbiamo obiettivi ambiziosi: puntiamo a costruire una squadra che sia giovane ma con dei leader all’interno dello spogliatoio”.
In tal senso, in attesa di comprendere quali saranno le mosse di ricostruzione da cui partirà il diesse Zamuner per presentare una squadra competitiva ai nastri di partenza del prossimo campionato di B, per la panchina sembrano prendere sempre più quota le percentuali di Beppe Iachini come nuovo allenatore della Spal.
Al momento pare siano stati avviati i primi contatti tra le parti, che potrebbe però svilupparsi in qualcosa di molto più concreto nel corso delle prossime settimane, considerando che l’attuale allenatore della Fiorentina era già entrato nei piani e nelle idee dei biancazzurri per sostituire Leonardo Semplici a dicembre scorso, ancor prima di contattare e fare l’all-in su Di Biagio.
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