Lite in Gad, 19enne arrestato dopo aver spintonato i Carabinieri
Un intervento dei Carabinieri in zona Gad si è concluso con l'arresto di un 19enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale
Un intervento dei Carabinieri in zona Gad si è concluso con l'arresto di un 19enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale
È stato il fumo, visibile anche da corso Giovecca, a far scattare l'allarme questa mattina alla Casa della Comunità di Ferrara. Alle 8.20 un principio d'incendio ha interessato un ufficio dei servizi informatici (Ict) al secondo piano della struttura
Si è conclusa con un lieto fine, almeno in parte, la vicenda delle tre minorenni allontanatesi nella serata di mercoledì 30 luglio da una comunità di Porporana, nel territorio comunale di Ferrara. Nella notte, intorno alle 4, la Questura di Lodi ha rintracciato due delle tre ragazze, mentre proseguono le ricerche della terza giovane
Il Comune incarica un avvocato per recuperare 80.500 euro dalle fideiussioni della Spal, contestate dagli ex proprietari Simone e Francesco Colombarini
La Procura di Ferrara ha disposto l'autopsia per il 58enne di origine Moldava morto nel primo pomeriggio di venerdì 31 luglio mentre lavorava all'interno del Petrolchimico di Ferrara

Henry Harehobor, Glory Egbogun e Kingsly Okoase
La Corte d’Appello di Bologna ha confermato le condanne per tentato omicidio per l’agguato con machete, avvenuto il 30 luglio del 2018 in via Olimpia Morata ai danni di Stephen Oboh, in un regolamento di conti tra bande rivali di nazionalità nigeriana.
La prima sezione del collegio, presieduta dal giudice Orazio Pescatore, dopo un’ora di discussione e altrettanto tempo per la camera di consiglio è arrivata a confermare la sentenza del processo in abbreviato per tutti e tre gli imputati.
Nessuno sconto di pena quindi per Henry Harehobor, 29 anni, detto Threeman, difeso dall’avvocato Irene Costantino, condannato a 8 anni e 2 mesi. Fu l’ultimo ad essere arrestato, raggiunto dalla Polizia in Francia, doveva aveva trovato riparo.
Confermati i cinque anni ciascuno per Glory Egbogun, detto Omomo, 27 anni, difeso dagli avvocati Pierangela Tilli e Giampaolo Remondi, e Kingsly Okoase, 25 anni, detto Oje, assistito da un avvocato di Parma.
La difesa aveva chiesto l’assoluzione, appellandosi all’insufficienza di prove per accertare la partecipazione ‘attiva’ dei propri assistiti al violento agguato con machete. Una tesi rigettata dalla Corte d’Appello che ha confermato la pena per tutti e tre.
Fissati i 60 giorni per il deposito delle motivazioni, gli avvocati Costantino e Remondi annunciano che presenteranno ricorso in Cassazione.
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