Perde il controllo dell’Audi e si schianta contro l’ingresso di una casa
Ha invaso la corsia opposta mentre percorreva viale Alfonso I d’Este in direzione di piazzale Medaglie d’Oro, finendo poi contro l’ingresso di un’abitazione ai civici 56-58
Ha invaso la corsia opposta mentre percorreva viale Alfonso I d’Este in direzione di piazzale Medaglie d’Oro, finendo poi contro l’ingresso di un’abitazione ai civici 56-58
È stato denunciato in stato di libertà dagli agenti delle volanti della Polizia di Stato per danneggiamento aggravato un uomo che ha dato in escandescenza all'interno di un ambulatorio del pronto soccorso di Ferrara
Furti di rame sulle linee elettriche, disalimentazioni prolungate e conseguenze anche sulla produzione industriale. È questo il quadro affrontato mercoledì 16 settembre in Prefettura a Ferrara, dove si è riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
Quattro anni di pena, gli stessi che la Procura aveva chiesto alla scorsa udienza. È la condanna che il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara ha inflitto in abbreviato a un 39enne di nazionalità italiana finito a processo con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane ragazza che, all'epoca dei fatti, aveva 19 anni
Qualche attimo di apprensione, ma fortunatamente nulla di grave, in piazza Ariostea dove, nella serata di mercoledì 16 settembre, poco prima delle 18, un ragazzino di 14 anni ha perso il controllo della bicicletta, cadendo a terra in maniera violenta
Tutto è ancora al vaglio degli inquirenti, le perquisizioni e i sequestri eseguiti martedì servono proprio a trovare eventuali riscontri. Certo è che nell’atto d’accusa di Pietro Scavuzzo, l’imprenditore siciliano ed ex collaboratore di giustizia dalle cui dichiarazioni nasce l’indagine sulle presunte tangenti a Ferrara Fiere, i contenuti sono piuttosto forti.
L’indagine è divisa in due: la prima parte riguarda i rapporti di Scavuzzo con Ferrara Fiere e la seconda riguarda l’appalto per la riqualificazione post sisma del quartiere fieristico.
Il primo troncone. Da quel che si apprende, Scavuzzo si sarebbe ‘rivoltato’, andando a denunciare tutto (e autoaccusandosi, per questo è anche lui indagato), una volta vistosi strozzato dai crediti accumulati nei confronti della Fiera: 300mila euro per gli allestimenti non pagati alla sua Europa Stand srl, società specializzata in forniture per fiere, mostre e congressi.
Secondo quanto ha raccontato agli inquirenti, l’imprenditore si sarebbe garantito una sorta di esclusiva versando nelle mani dei vertici dell’ente il 20% del valore degli allestimenti stessi. Un do ut des che, nella versione dell’accusatore, avrebbe previsto anche la divisione tra i vari soggetti coinvolti di una quota degli utili realizzati durante le esposizioni, come ad esempio i ricavi del bar: questo fa nascere l’ipotesi di reato di peculato.
In tempo di crisi gli affari non sarebbero più andati come previsto, così Scavuzzo non avrebbe più versato quel 20% richiesto e come conseguenza non solo sarebbe stato escluso dai nuovi allestimenti, ma la Fiera avrebbe anche stoppato i pagamenti arretrati, facendogli accumulare un credito enorme e un grande problema di liquidità. Il rapporto sembra essere stato transato a quota 50mila euro, poi Scavuzzo risulta aver mollato la società, vendendola, a detta sua, per pochi euro.
Il secondo troncone. Si salta alla seconda parte dell’indagine, che è quella più rilevante anche dal punto di vista economico e riguarda l’appalto da circa 5 milioni di euro per i lavori di riqualificazione post sisma, vinto dalla AeC di Modena. Proprio quel nome sarebbe saltato fuori in anticipo, rispetto all’aggiudicazione, durante una conversazione una conversazione privata con uno degli indagati.
Ma sull’appalto c’è di più: secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, che nelle carte sequestrate martedì cercano riscontri, il suo valore sarebbe stato gonfiato, facendolo passare da 1,7 milioni di euro ai 5 milioni circa poi finanziati tramite i soldi della gestione commissariale dell’emergenza terremoto.
Ed è proprio qui che potrebbero inserirsi alcuni dei nomi degli indagati non ancora noti e nei confronti dei quali non sono stati compiuti atti garantiti: quelli appartenenti al livello politico.
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