Dom 16 Feb 2020 - 7198 visite
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Petagna non basta. Finisce qui il sogno della Spal

Il cambio di allenatore non sortisce effetti. Spal a dieci punti dalla zona salvezza condannata da Mancosu e Majer

(foto di Michel Caputo)

di Andrea Mainardi

Niente da fare. La cura Di Biagio non sortisce gli effetti sperati abbastanza in fretta e sulla serie A biancoazzurra si può recitare il ‘de profundis’. Qualche trama di gioco convincente, più verticale, certo si è vista ma in quella che doveva essere una finale la Spal ancora una volta manca di personalità e concentrazione. Ancora una volta sono ingenuità difficilmente comprensibili a condannare Floccari e compagni come l’ennesimo rigore ingenuo concesso, questa volta da Bonifazi, che porta avanti i salentini con Mancosu sul finire del primo tempo. Ad inizio ripresa Petagna illude con la capocciata del pari ma via via la Spal si spegne, vittima della propria inadeguatezza, ed il Lecce torna avanti con Majer liberato da Mancosu che buca Berisha con un preciso diagonale. Con tutta la buona volontà possibile non ci sono apparenti motivi per pensare ad un qualche tipo di rimonta con dieci punti (undici se si considerano gli scontri diretti a sfavore proprio col Lecce) di distacco dalla salvezza. Ora resta solo tanto amaro in bocca per una stagione nata male e che mai davvero è sembrata sul punto di svoltare.

La cronaca: La maggior verticalità voluta da Di Biagio si apprezza già nel primo quarto d’ora. E’ una Spal di buon ritmo e personalità, vogliosa di fare la gara, quella delle battute iniziali tanto che i biancoazzurri entrano anche in area salentina in un paio di circostanze con Reca pur senza finalizzare l’azione. Al 20′ brutto errore di Cionek in impostazione che consente a Lapadula di recuperare palla ed andare al tiro, fuori alla sinistra di Beisha. Subito dopo, prima occasione spallina con Di Francesco che scalda le mani a Vigorito da posizione angolata, sulla respinta poi Rossettini anticipa Petagna pronto a depositare in rete. Passano cinque minuti ed una bella triangolazione spallina da destra manda Castro al tiro di prima intenzione. Il pallone finisce debolmente tra le braccia di Vigorito ma ancora una volta la Spal mostra buone cose in fase di possesso mentre ogni tanto sbanda dietro come al 29′ quando Bonifazi non riesce a spazzare l’area, e per poco Mancosu non trova la porta da pochi metri. I salentini crescono col passare dei minuti, nonostante l’infortunio muscolare di Falco ed al 39′ Berisha è decisivo nel dire ‘no’ a Majer da pochi passi. L’arbitro Guida però subito dopo ferma tutto: il centrocampista del Lecce subito prima del tiro infatti viene steso da Bonifazi che ne ostacola la conclusione causando un rigore solare. Ennesima grossolana ingenuità difensiva della Spal che nonostante il cambio di allenatore continua imperterrita nel farsi male da sola. Dagli undici metri poi Mancosu spedisce la sfera all’incrocio e le squadre negli spogliatoi.

Senza davvero più nulla da perdere la Spal va all’arrembaggio e prima, Calderoni in scivolata respinge il destro a botta sicura di Missiroli e sull’angolo seguente Petagna di testa trova il pari. Il pallone crossato da Valdifiori infatti è impattato benissimo dall’ex Atalanta che batte Vigorito sul palo lontano. I biancoazzurri hanno ancora vita i corpo e per poco non la ribaltano poco dopo, sempre da angolo, con Bonifazi che non impatta bene la sfera col destro. La partita adesso è un continuo capovolgimento di fronte: al 55′ Deiola da fuori trova pronto Berisha e sul versante opposto Vigorito respinge la botta di Castro sempre dai venti metri. Guida ha il suo da fare per tenere in mano una partita molto nervosa e fioccano i cartellini. Come nel primo tempo la Spal dopo i primi buoni venticinque minuti vede esaurirsi il proprio serbatio soprattutto in mezzo al campo. Il Lecce dal canto suo è bravo ad aspettare ed a tornare addirittura in vantaggio con Majer, servito molto bene da Mancosu, che trafigge Berisha con un diagonale imparabile. Tutto troppo facile per i giallorossi che in pochi passaggi siglano un gol pesantissimo, sfruttando una Spal troppo allungata e l’indecisione di Reca tagliato fuori dall’assist di Mancosu. Al 71′ Di Biagio si sbilancia con Strefezza per Missiroli passando di conseguenza al 4-2-3-1 e cinque minuti dopo Castro ben imbeccato da Di Francesco sciupa tutto in piena area incrociando troppo col destro. Ancora Spal qualche istante dopo e questa volta Vigorito è decisivo a chiudere lo specchio a Strefezza da distanza ravvicinata. Le ultime fasi dell’incontro sono molto spezzettate con la Spal che inserisce anche Floccari e va vicino al pari con una bella rovesciata di Di Francesco che sfiora il palo. Lodevoli i biancoazzurri a provarci fino alla fine ma il risultato del ‘Via del Mare’ è impietoso, il Lecce vince 2-1 e scappa a dieci punti condannando di fatto i biancoazzurri con svariate giornate di anticipo alla retrocessione. Ci sarà tempo e modo di analizzare le cause che hanno portato a tutto questo, ma ora la prerogativa dovrà essere il rispetto dei tifosi e della maglia onorando fino alla fine il campionato.

Lecce – Spal 2-1
Marcatori: Mancosu rig. 43′ (L), Petagna 48′ (S), Majer 66′

Lecce (4-3-2-1): Vigorito; Donati, Rossettini, Lucioni, Calderoni (dall’ 84′ Dell’Orco); Baràk, Deiola, Majer; Mancosu (dal 79′ Paz), Falco (dal 34′ Shakov); Lapadula.
A disposizione: Gabriel, Chironi, Vera, Petriccione, Saponara, Oltremarini, Rispoli, Rimoli, Tachtsidis.
Allenatore: Fabio Liverani.

Spal (4-3-3): Berisha; Cionek, Bonifazi, Zukanovic, Reca; Missiroli (dal 71′ Strefezza), Valdifiori, Castro (dall’ 87′ Floccari); Valoti, Petagna, Di Francesco.
A disposizione: Thiam, Letica, Murgia, Sala, Felipe, Tomovic, Fares, Tunjov.
Allenatore: Luigi Di Biagio.

Arbitro: Marco Guida.
Assistenti: Meli – Carbone.
Quarto assistente: Di Martino.
VAR e AVAR: Valeri – Bindoni.

Ammoniti: Majer 16′ (L), Di Francesco 20′ (S), Bonifazi 40′ (S), Deiola 42′ (L), Calderoni 45′ (L), Valdifiori 60′ (S), Lapadula 60′ (L), Shakov 93′ (L).
Espulsi: nessuno.

Possesso palla: 47% – 53%.
Tiri (in porta): 8(4) – 13(5).
Falli: 13 – 23.
Angoli: 4 – 8.
Fuorigioco: 3 – 2.

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