Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
"Evitiamo di dire che va tutto bene, nel nostro paese ci sono crisi industriali spesso non presidiate dal governo ed è molto importante portarle all'attenzione". È da qui che Andrea Orlando (Pd) parte nel delineare la situazione economica italiana e ferrarese
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
Si presenta il vicesindaco Nicola ‘Naomo’ Lodi ai piedi dello scalone municipale per rispondere in diretta alle domande dell’inviato di PiazzaPulita Alessio Lasta e a quelle del conduttore Corrado Formigli.
“Assolutamente non ne ero a conoscenza” premette Lodi, per aggiungere che l’azienda privata che gestisce il servizio di trasporto turistico, presso il quale, secondo Solaroli, Anna Ferraresi avrebbe dovuto trovare lavoro, “stava facendo un progetto di sperimentazione e non ha trovato personale sul territorio. Non c’entra nulla”.
Lodi spiega che l’azienda “ha esposto un annuncio di tipo privatistico”, per dire che il Comune, o un suo consigliere, nulla avrebbe potuto a livello di assunzioni.
La stessa società privata fa sapere alla trasmissione di non poter essere condizionata nelle scelte del personale da una amministrazione. Intervistato da PiazzaPulita, il responsabile anticipa che avvierà azioni legali per “una vicenda che vede la società del tutto estranea”.
Anche Lodi promette che “ci attiveremo subito e quereleremo per danno di immagine per come è stata distorta questa vicenda”. In studio gli fanno notare che il danno di immagine è stato provocato da Solaroli e che, dal momento che sindaco e vice si dissociano, dovranno querelarlo per diffamazione.
Quindi ne chiederanno dimissioni o espulsione dal partito? “Intanto ci faccia verificare i fatti – risponde -. Domani parleremo con Solaroli e Anna Ferraresei”.
Formigli chiede a Naomo se almeno ritenga grave quanto successo. “E’ una chiacchierata privata avvenuta tra due privati”. “Ma sono pubblici ufficiali, sono consiglieri”, gli fanno notare. Lodi alla fine concede che “Solaroli ha sbagliato dicendo che è un posto comunale quando invece non è mai esistito”.
Il conduttore ci riprova: “C’è un consigliere che prima fa un video con la pistola, poi parla di trinciarom sul suv, poi promette un posto pubblico non potendolo fare a una persona che vuol fare dimettere dal consiglio. Non vi sembra il caso di tagliare corto con questa persona se volete avere una immagine più autorevole e credibile?”.
“Difatti – ribatte Lodi – abbiamo detto che domani immediatamente verificheremo. Poi diremo cosa succederà”.
Il servizio si conclude con una riflessione tra Formigli e Vittorio Sgarbi, tra gli ospiti in studio, “credo che domani Solaroli verrà fatto fuori, se no è una ammissione di corresponsabilità”. “Credo anch’io”.
In studio anche Lorenzo Donnoli, uno dei portavoce delle sardine ferraresi. “Quanto successo è abbastanza inquietante – commenta -. Mi chiedo davvero se gli emiliano-romagnoli vogliono essere governati da questa gente qua? La replica del modello del, per citare Sgarbi, ‘bravissimo sindaco di Ferrara’ è lo stesso: candidare una persona inconsistente e poi governano altri”.
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