Mer 8 Gen 2020 - 3847 visite
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Il più ricco del consiglio comunale è Alcide Mosso

Il veterinario leghista supera il sindaco in base ai redditi percepiti nel 2018. Sul podio le forziste Peruffo e D’Andrea. Ultimo Soffritti, esonerata Martinucci

Alcide Mosso

Il nuovo ‘Paperone’ del consiglio comunale di Ferrara è il leghista Alcide Mosso che, a livello di reddito, ‘scalza’ perfino il sindaco Alan Fabbri. Il primo cittadino e primo contribuente della giunta, che nel 2018 ha dichiarato un reddito complessivo di 71.300 euro, non raggiunge lo stipendio del consigliere comunale del Carroccio che, in qualità di medico veterinario dipendente dell’Azienda Usl di Ferrara, ha dichiarato 83.568 euro.

Oltre all’impiego pubblico e alla proprietà di un’abitazione, Mosso può contare su diverse partecipazioni in società: 400 azioni Campari, 600 azioni Enel, 2 azioni Intesa San Paolo, 5 azioni Unicredit e 90 azioni dei Monte Paschi.

In questa ‘speciale’ classifica – desunta dalla pubblicazione dei dati relativi alla situazione patrimoniale e ai redditi, riferiti all’anno 2018, dei consiglieri comunali, del sindaco e degli assessori come previsto dalla normativa in vigore sull’”amministrazione trasparente” – il secondo posto va a Paola Peruffo, confermata in consiglio comunale tra le file di Forza Italia, che grazie al suo lavoro da farmacista ha dichiarato 77.292 euro. Risulta proprietaria di due terreni a Ferrara, della sua abitazione a San Martino, di un altro fabbricato in città, di un appartamento a Parigi (al 50%) e di una Nissan Qashqai del 2014.

Sul podio la collega di partito Diletta D’Andrea, consulente gestionale ed amministrativa per realtà turistiche e commerciali locali, che ha dichiarato un reddito di 49.909 euro. È socia dell’azienda del marito (detiene il 10% delle azioni dell’Ad Hospitality & Consulting srl), dichiara di non possedere immobili ma un’auto, una Kia Carens del 2014.

Ben al di sotto della soglia dei 50mila euro figurano tutti gli altri consiglieri comunali di maggioranza. A partire da un tris tutto targato Lega: Benito Zocca (dipendente Bnl e presidente del gruppo consiliare) dichiara 41.949 euro e una nuda proprietà a Ferrara in usufrutto; Luca Caprini (poliziotto e segretario aggiunto del Sap) dichiara 40.041 euro e la comproprietà dell’appartamento dove risiede a Ferrara; Lorenzo Poltronieri (impiegato Yara e presidente del consiglio comunale) dichiara un reddito di 39.829 euro, due immobili di proprietà a Ferrara e a Fanano in provincia di Modena, quattro comproprietà sempre a Ferrara e una Mercedes del 2017.

La collega leghista Annalena Ziosi, responsabile amministrativa di organizzazione di produttori ortofrutticoli e presidente dell’Asd Habdball Estense, possiede un reddito di 39.400 euro, due abitazioni (una di residenza, l’altra in comodato al figlio) e due auto (Toyota del 2015 di proprietà e Fiat Punto del 2007 in eredità). Seguita da Giovanni Cavicchi, pensionato e storico volto del Carroccio ferrarese, proprietario di 9 immobili (tra terreno, case e magazzino a Ferrara e San Bartolomeo in Bosco) e di un Bmw del 2002, con 36.285 euro.

Tappa nella civica Ferrara Cambia, dove Massimiliano Guerzoni ha dichiarato un reddito di 33.637 euro come tecnico nel campo delle attrezzature da bar, superando di poco il capogruppo Francesco Carità che dichiara 30.528 euro, percepiti come responsabile legale dell’Ispettorato Sinistri e titolare di FC infortunistica Carità. Il primo possiede una Skoda Octavia del 2005 (da rottamare), una Fiat Multipla del 2006 e una moto Kawasaki del 2007; il secondo la comproprietà di un fabbricato a Ferrara e una Bmw Serie 1 immatricolata nel 2011.

Segue un poker leghista. Stefano Solaroli con la sua agenzia immobile dichiara 29.789 euro e di non possedere beni immobili o mobili. Mauro Magni, pensionato con una vita passata nel Corpo di Polizia Locale, dichiara un reddito di 28.575 euro, una casa in comproprietà a Ferrara, una Seat Ateca del 2018 e una Hyundai del 2010.

Praticamente ‘a pari merito’ la dipendente bancaria Francesca Savini e la dipendente comunale in pensione Catia Pignatti che dichiarano rispettivamente 26.976 euro e 26.268 euro. Entrambe possiedono un immobile a Ferrara, Savini anche un Land Rover Range del 2011.

Anna Ferraresi, che ha abbandonato la professione veterinaria per dedicarsi alla cura degli anziani affetti da Alzheimer e che di recente è finita all’attenzione delle cronache per il movimentato passaggio dalla Lega al Gruppo Misto, dichiara 13.905 euro, di poco superiore all’inaspettato Ciriaco Minichiello che, in qualità di avvocato, dichiara un reddito di 13.101 euro. Il consigliere leghista possiede la nuda proprietà di un immobile a Ferrara in usufrutto ai suoi genitori e una Kia Sport Age3 del 2011.

A chiudere la classifica sotto i 10mila euro Fabio Felisatti, consigliere leghista e addetto ai trasporti interni all’ospedale di Cona, che dichiara un reddito di 9.834 euro e il possesso di due veicoli Bmw e Opel; la collega disoccupata Rossella Arquà che ottiene prestazioni a sostegno del reddito pari a 8.692 euro; e Federico Soffritti, commerciante, dirigente sindacale e consigliere di Fratelli d’Italia che dichiara un reddito di 2.516 euro e una Jeep Renegade del 2016 (uso promiscuo per lavoro).

La giovane Camilla Martinucci, classe ’95, la più giovane consigliera comunale eletta con Ferrara Cambia, dichiara di essere esonerata dalla presentazione della denuncia dei redditi e in effetti nel suo curriculum figurano ‘solo’ gli studi universitari, le attività di volontariato e l’impegno nel Servizio Civile Nazionale in ambito educativo.

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