Politica
31 Dicembre 2025
Intervento di Anna Zonari (La Comune di Ferrara) sull'intenzione dell'Amministrazione di trasferire le bancarelle dal centro alla zona dell'acquedotto

“Spostare il mercato del lunedì è un errore grave”

di Redazione | 3 min

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di Anna Zonari*

Come consigliera comunale esprimo piena solidarietà alle ambulanti e agli ambulanti, che stanno difendendo il proprio lavoro e il proprio futuro da decisioni calate dall’alto e prive di confronto.

Il commercio ambulante è da anni in una crisi profonda non per incapacità degli operatori, ma per una somma di fattori ben precisi: incertezza normativa, concorrenza sempre più squilibrata, aumento dei costi e decenni di scelte pubbliche che hanno sistematicamente favorito la GDO, la Grande Distribuzione Organizzata, consentendone un’espansione continua e spesso senza limiti, con uno squilibrio che a Ferrara appare ancora più evidente che altrove, dove supermercati proliferano a ogni angolo della città, mentre mercati e commercio di prossimità vengono progressivamente marginalizzati.

I dati lo confermano. Secondo ANVA–Confesercenti, in dieci anni in Italia è scomparsa un’impresa su cinque del commercio su area pubblica; in Emilia-Romagna il calo supera il 30%.

E la Giunta, invece di sostenere i mercati e il commercio di prossimità, cosa fa? Decide di dare il colpo di grazia, trasferendo il mercato del lunedì fuori dal centro, in una zona che rischia di svuotarlo definitivamente. Una zona, quella dell’Acquedotto di Piazza XXIV Maggio, già oggi fortemente congestionata dal traffico, dove l’aggiunta del mercato rischia di produrre ulteriori disservizi per residenti, commercianti e cittadini.

Spostare un mercato storico lontano dai flussi consolidati significa ridurre ulteriormente presenze, fatturato e possibilità di sopravvivenza di una categoria già allo stremo. Il posto naturale per il mercato più importante della provincia è in centro storico.

Ma il problema, ancora una volta, è anche di metodo. Si decide senza coinvolgere realmente chi lavora, si procede per atti unilaterali, si fanno i conti in testa agli interessati. E parliamo di circa 300 lavoratrici e lavoratori.
Eppure una proposta ragionevole, concreta e praticabile esiste. Gli ambulanti hanno chiesto che il mercato del lunedì venga trasferito nell’area dove già si svolge il mercato del venerdì: una soluzione che garantirebbe continuità, accessibilità, visibilità e minori ricadute negative sul lavoro e sulla città. Ignorare questa proposta significa scegliere deliberatamente di non ascoltare.

Un’altra domanda sorge spontanea: i cittadini di Ferrara cosa ne pensano di questo trasferimento? È giusto decidere sul futuro dei mercati, e quindi degli spazi pubblici, senza un vero coinvolgimento della comunità?

Manca ancora un giorno alla chiusura di questa “partita”. Mi auguro che l’assessora Travagli voglia fare un passo indietro, fermarsi e riaprire il confronto. Non sarebbe un segno di debolezza, ma di buon senso, di capacità di ascolto e di responsabilità politica. In politica, saper correggere una scelta di fronte a esigenze precise e documentate vale molto più che tirare dritto senza ascoltare nessuno.

I mercati non si spostano come pacchi.

Si governano, si difendono, si rafforzano.

*Gruppo Consiliare La Comune di Ferrara

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