Gio 21 Nov 2019 - 19217 visite
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Percossa dal nipote, anziana muore nella corsa verso l’ospedale

Il fatto avvenuto mercoledì sera tra in via Marconi a Ferrara. Una passante nota la scena e interviene con un carabiniere suo partente

(archivio)

(articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale, aggiornato alle 9.15 del 21 novembre)

Una donna di 71 anni, Maria Luisa Silvestri, è deceduta mercoledì sera nel tragitto verso l’ospedale Sant’Anna dopo aver ricevuto delle violente percosse dal nipote 22enne mentre si trovavano in auto.

La scena è stata tremenda: un ragazzo che picchiava una donna anziana al volante di una Lancia Y, che viaggiava lentissima all’altezza del mercatino dell’usato in via del Lavoro.

A vedere tutto è stata una donna che verso le 21,10 si stava recando a casa del cognato per la cena, un carabiniere libero da servizio che abita lì vicino. Ed è proprio a lui che si è rivolta, chiamandolo al cellulare: il militare fuori servizio è uscito subito di casa e si è messo alla ricerca dell’auto, che aveva ormai raggiunto via Marconi, all’incrocio con viale Po, quattro frecce accese, motore acceso e marce in folle. Il carabiniere è sceso dalla propria vettura e si è precipitato verso quella dell’anziana, ha aperto la portiera lato passeggero e ha tirato fuori il ragazzo, che ha posto resistenza ed è stato tenuto a bada con l’aiuto di un passante, un pizzaiolo tunisino.

Maria Luisa Silvestri

La vittima Maria Luisa Silvestri

L’appuntato allora si è potuto occupare dei primi soccorsi alla donna, fino all’arrivo dei sanitari del 118 che a lungo hanno tentato delle manovre di rianimazione sul posto: la signora è spirata poi nella disperata corsa verso l’ospedale.

I carabinieri del Norm, giunti tempestivamente, hanno poi preso in consegna il 22enne, Pierpaolo Alessio, nipote della signora, che versava in condizioni di alterazione psicofisica dovuta probabilmente all’abuso di alcol.

Il giovane è già noto ai militari per alcuni precedenti: venne arrestato nel 2018 con l’accusa di aver estorto denaro ai nonni probabilmente per l’acquisto di stupefacente. Venne posto ai domiciliari, poi gli venne imposto l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria e tornò libero a inizio del 2019.

Una delle ipotesi al vaglio per cercare di spiegare la follia di mercoledì notte è ancora una volta quella del denaro, di un litigio dopo il diniego da parte della nonna.

Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Barbara Cavallo, si è recata dapprima sul posto e poi nella caserma dei carabinieri di via Carmine della Sala per l’interrogatorio, disponendo l’accompagnamento in carcere di Alessio, formalmente indagato per  omicidio aggravato.

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