Dom 17 Nov 2019 - 1623 visite
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Paron e 4 Novembre, il caso finisce in consiglio comunale

Lega, FI, FdI e Ferrara Cambia chiedono scuse pubbliche e dimissioni immediate della presidente della Provincia

Scuse pubbliche e dimissioni immediate. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Ferrara Cambia tornano alla carica contro la presidente della Provincia Barbara Paron, ‘rea’ di aver lasciato la piazza del 4 novembre all’inizio del discorso del vicesindaco Nicola Lodi in occasione della celebrazione dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, tenutasi in piazza Duomo.

Sono dodici i consiglieri comunali di maggioranza ad aver firmato un ordine del giorno per richiedere “scuse pubbliche ai cittadini, al vicesindaco, al prefetto, a tutte le autorità presenti alla cerimonia commemorativa del 4 novembre” e le “dimissioni della dottoressa Barbara Paron dalla carica di presidente della Provincia di Ferrara”.

La motivazione che ha portato Paron a questa forte presa di posizione contro ‘Naomo’ – ovvero aver issato la bandiera della Lega sul pennone normalmente destinato al tricolore nel novembre 2018 – non va giù ai consiglieri perché “l’articolo 292 del C.P non è stato violato in quanto non sussiste il vilipendio in assenza della bandiera tricolore, come verificato ed accertato”, oltre a essere stato un “comportamento che ha creato notevole imbarazzo tra le autorità istituzionali, militari e tra gli stessi cittadini in una circostanza commemorativa di altissimo valore”.

“Chi ricopre il ruolo di presidente della Provincia dovrebbe svolgere l’attività di gestione politico-amministrativa in modo del tutto imparziale, avendo come obiettivo la sola soddisfazione delle necessità del territorio e dei suoi abitanti a prescindere da risentimenti personali” scrivono i leghisti Alcide Mosso (primo firmatario), Ciriaco Minichiello, Stefano Solaroli, Benito Zocca, Arquà Rossella, Fabio Felisatti, Giovanni Cavicchi, Annalena Ziosi e Francesca Savini, ai quali si aggiungono Federico Soffritti (FdI), Diletta D’Andrea (FI) e Massimiliano Guerzoni (Ferrara Cambia).

“Considerando che Paron con questo atto ha deciso di non voler più rappresentare i cittadini, non ha svolto il proprio ruolo con disciplina ed onore, come richiesto dall’ Art. 54 della Costituzione Italiana”, i consiglieri hanno portato il caso in municipio per “impegnare il sindaco e il consiglio comunale a richiedere scuse pubbliche e dimissioni”.

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