Sab 9 Nov 2019 - 2562 visite
Stampa

Ravalle, parla la cooperativa: “Tutta una montatura della Lega”

Antonietta Vettorato annuncia che Un mondo di gioia troverà soluzioni alternative

“È stata tutta una montatura politica della Lega in vista delle elezioni”. Nel rimpallarsi di notizie e dichiarazioni sull’arrivo di migranti a Ravalle cui si è assistito nelle ultime settimane, l’unica a non avere ancora avuto voce in capitolo era la cooperativa che ha vinto il bando per l’accoglienza.

E ora Antonietta Vettorato, amministratore delegato di Un mondo di gioia di Padova, contattata da Estense.com, cerca di far chiarezza sull’intera questione.

Una questione iniziata a maggio, quando la cooperativa è all’opera per individuare sistemazioni adeguate a migranti già ospitati sul territorio provinciale (28 già presenti a Ferrara e 7 provenienti da Ostellato, come affermato dall’assessore Cristina Coletti in risposta a una interpellanza dell’opposizione).

Inizialmente viene individuato l’immobile di via Balzana, ma la trattativa non si è mai conclusa. “Non c’è mai stato un contratto, non abbiamo sottoscritto nemmeno un preliminare – conferma Vettorato -. Abbiamo solo fatto fare una verifica alla Prefettura per sapere se l’immobile in questione fosse idoneo all’accoglienza. Ma i lavori da fare erano ingenti e non potevamo accollarci tali oneri. Si può immaginare che impegnarci per anni in tale operazione (quella dell’acquisto dell’immobile, ndr) sarebbe stato troppo gravoso, anche perché prima o poi non ci saranno più nuovi arrivi e l’investimento si sarebbe rivelato sballato, specie in una zona isolata come Ravalle”.

L’amministratrice conferma quanto detto a Estense.com dalla proprietaria dell’immobile, vale a dire che “all’inizio della trattativa avevamo chiesto alla proprietaria se fosse possibile un affitto, ma lei è stata categorica, accettava solo la vendita”.

E in questo frangente, secondo Vettorato, qualcuno ci ha speculato a livello politico: “Nel frattempo il sindaco, quando ha saputo di questa ipotesi, ha iniziato a sollevare un polverone attraverso i mass media, come rituale”.
Il resto è storia recente: incontri in prefettura, lenzuolate dei residenti, proteste sui media e la dichiarazione finale di Alan Fabbri
, che parla di “caso montato ad arte” in chiave anti-Lega.

Rimane una questione aperta: i 30 o 35 migranti arriveranno a Ravalle? Vettorato non può rispondere sulle intenzioni della Prefettura, quel che può dire è che “per conto nostro possiamo affermare che non andremo a Ravalle. Diventa difficilissima la gestione di migranti quando trovi tutta la popolazione contraria e servono mesi per ottenere risultati apprezzabili. Tempo che significa costi e con i fondi destinati, che sono davvero minimali, non ce la facciamo e quindi troveremo qualche alternativa”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi