Gio 17 Ott 2019 - 1434 visite
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Contaminazioni all’ex inceneritore, scatta la bonifica

A un anno dalla demolizione in via Conchetta, arrivano i risultati delle indagini ambientali: superamenti su suoli e acque sotterranee. Attivate Arpae e Ausl

Dopo la demolizione dell’ex inceneritore di via Conchetta, avvenuta lo scorso novembre grazie all’ottenimento di un finanziamento regionale per interventi di riqualificazione delle aree dismesse, il Servizio Ambiente del Comune ha dato corso alle necessarie indagini ambientali sui suoli e sulle acque sotterranee sull’area di sedime e circostante per la preliminare verifica della presenza di eventuali contaminazioni.

Ciò al fine di individuare in modo corretto i possibili usi futuri dell’area, come il boschetto per allargare il parco Urbano. In particolare per i terreni si è proceduto all’esecuzione di 12 sondaggi, spingendo le perforazioni fino ad una profondità massima di -6,0 (dal piano campagna) con campionamento del suolo superficiale e profondo, mentre per le acque sono stati realizzati dei piezometri, su ciascuno dei quali è stato prelevato un campione di acqua sotterranea.

Da queste indagini preliminari, per la destinazione d’uso Verde Pubblico, Privato e Residenziale, è emersa la conformità alle Csc (Concentrazioni Soglia di Contaminazione) per la maggior parte dei parametri ricercati, fatta eccezione per alcuni superamenti relativamente ad alcuni parametri per quanto riguarda i suoli (diossine, metalli, Ipa) e le acque sotterranee (ferro, manganese, nichel).

In ragione dei risultati ottenuti, il Comune di Ferrara comunicherà agli enti competenti Arpae e Ausl la situazione di contaminazione riscontrata per dare corso all’avvio del procedimento di bonifica relativo. Tenuto conto, tra l’altro, che i superamenti riscontrati nei terreni superficiali risultano essere direttamente riconducibili a quelli specifici dell’attività pregressa svolta nell’area dell’ex inceneritore di via Conchetta e che tale sito – attualmente di proprietà del Comune – è stato gestito nell’arco della vita utile dell’impianto quasi completamente dalla società municipalizzata Agea Spa (per circa 27 anni).

“La tutela dell’ambiente, e di conseguenza il recupero di siti contaminati tramite bonifica, è uno degli obiettivi dell’amministrazione, chiaramente specificata e sottolineata nelle linee programmatiche di mandato – ha affermato l’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Balboni -. Questa è solo una delle tante azioni propedeutiche al recupero ambientale che verranno poste in essere nei prossimi anni”.

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