Attualità
26 Settembre 2019
Tutti i Comuni aderiscono al protocollo d'intesa. Il prefetto: "Fenomeno tra minori da prevenire e contrastare anche con il coinvolgimento dei genitori"

Droga. Oltre 200 giovani segnalati, ampliata la task force a scuola

di Elisa Fornasini | 3 min

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Spaccio e consumo di droghe, bullismo, cyberbullismo e in generale tutti i comportamenti a rischio tra i giovanissimi sono fenomeni che intaccano tutte le scuole. A dimostrazione di ciò, il ‘protocollo d’intesa per la prevenzione e la lotta ai fenomeni del bullismo e della devianza giovanile’, sottoscritto da otto Comuni lo scorso settembre, è stato ampliato e siglato da altri tredici sindaci della provincia estense.

Una “condivisione plenaria con l’adesione di tutti e ventuno i Comuni ferraresi”, nota il prefetto Michele Campanaro in sede della Conferenza Provinciale Permanente, che permetterà di “allargare la platea dei destinatari”, ovvero gli istituti scolastici primari e secondari, e da quest’anno anche le paritarie, coinvolti in incontri di prevenzione, proposte formative e controlli esterni con unità cinofile.

Lo scorso anno scolastico sono state coinvolte 27 scuole per un totale di 6mila studenti ma da quest’anno – complice la gara per l’installazione di telecamere in cinque istituti ferraresi nell’ambito dell’operazione “Scuole sicure” – le tante istituzioni coinvolte nella task force si aspettano un “salto di qualità nella attività di prevenzione e contrasto”, anche con “l’utilizzo delle polizie locali della provincia”.

Nel mirino soprattutto la vendita e l’uso personale di sostanze stupefacenti: nei primi sette mesi di quest’anno si sono raggiunte le 247 segnalazioni di giovani coinvolti nel consumo di droga, tra cui 25 minorenni, con un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2018 quando i minori segnalati erano 22 su 229.

In totale lo scorso anno si sono registrate 378 segnalazioni dalle forze di polizia, 121 per applicazioni di sanzioni e coinvolgimento del Sert, 39 di queste riguardavano under 18 con un “trend di segnalazioni riguardanti i minori che si mantiene al 10%” constata il prefetto con in mano i dati del Not (Nucleo Operativo Tossicodipendenze).

I consumi “avvengono nei contesti più disparati” puntualizza Campanaro che poi circoscrive il fenomeno nelle vicinanze delle scuole, dove “da ottobre a giugno sono stati effettuati 165 controlli interforze in 138 scuole, in 29 occasioni con l’uso di unità cinofile, identificate 1493 persone di cui 176 extracomunitari, compiute otto perquisizioni e sequestrati 87 grammi di cannabis e 0,25 grammi di eroina“.

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, c’è una forte attività di contrasto da parte delle forze di polizia ma occorre lavorare parecchio sulla prevenzione attraverso un articolato ‘pacchetto formativo‘ multidisciplinare da mettere a disposizione dei dirigenti scolastici già da ottobre” chiosa il prefetto che punta a “forme di comunicazione più vicine ai giovani” e a un “maggior coinvolgimento dei genitori” come richiesto dagli stessi studenti nei questionari di gradimento di Unife predisposti dal prorettore Stefano Bonnini.

Una “sfida che ci vede tutti uniti in un progetto comune, indipendentemente dai colori politici” è l’appello del sindaco Alan Fabbri ai colleghi di Argenta, Bondeno, Codigoro, Goro, Jolanda, Lagosanto, Masi Torello, Mesola, Ostellato, Portomaggiore, Terre del Reno, Vigarano e Voghiera seduti al tavolo insieme al questore Giancarlo Pallini, al comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Stifanelli, all’omologo della guardia di finanza Cosimo D’Elia, al rappresentante della procura Rita Vincenzi, al dirigente dell’Ufficio Scolastico  Giovanni Desco, al direttore dell’Uo Dipendenze Patologiche dell’Ausl Luisa Garofani e al delegato dell’Ordine degli Avvocati Piero Giubelli. 

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