Gio 13 Set 2018 - 847 visite
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Bullismo e droga a scuola, varato il “pacchetto di formazione”

Unife e Ordine degli Avvocati organizzano corsi per studenti e docenti. Programmati controlli mirati delle forze dell'ordine. Prefetto: "Attenzione ai giovani a rischio"

Mentre si avvicina il suono della campanella, si allarga la platea delle istituzioni coinvolte nel rinnovo del “protocollo d’intesa per la prevenzione e la lotta ai fenomeni del bullismo e della devianza giovanile” sottoscritto questa mattina in prefettura, al termine della riunione della Conferenza Provinciale Permanente, e valido per i prossimi tre anni scolastici. 

“La sensibilità della provincia ferrarese su temi delicati come il bullismo, il cyberbullismo e il consumo di sostanze stupefacenti negli ambienti scolastici perdura da tempo – ammette il prefetto Michele Campanaro – ma diventa ancora più fondamentale in un momento in cui i dati statistici evidenziano una crescita dei reati legati agli stupefacenti a tutti i livelli – nazionale, regionale e provinciale – che espone i giovani a rischio”.

Le “new entry” di questa larga intesa sono la procura della Repubblica di Ferrara, la procura dei Minori di Bologna, l’Università e l’Ordine degli Avvocati di Ferrara. Se le procure assicureranno piena collaborazione in tutte le attività di indagine, all’ateneo e alle toghe estensi spetta il compito di occuparsi del “pacchetto di formazione”.

Nello specifico, Unife progetterà un questionario da sottoporre agli studenti per monitorare il gradimento delle attività formative e procederà con l’elaborazione statistica dei dati raccolti al fine di ottenere un report che verrà presentato nel tavolo tecnico in prefettura per valutare l’andamento degli interventi. Verranno inoltre organizzati dei corsi di formazione rivolti a docenti e dirigenti scolastici ai quali l’Ordine degli Avvocati fornirà delle precise indicazioni giuridiche.

Un esempio? “La differenza tra comportamento lecito e illecito è una linea sottile e spesso il personale docente si muove nell’incertezza – riferisce il prefetto Campanaro -, grazie a questi corsi richiesti dalle stesse scuole sarà possibile capire i casi da segnalare all’autorità giudiziaria e orientare quindi gli spazi nebulosi”. Nessuna incertezza, invece, nell’intervento delle forze dell’ordine: sono già stati calendarizzati mirati servizi di controllo di polizia nel mondo scolastico e giovanile.

Alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, che rientra perfettamente nel progetto “Scuole sicure” appena varato dal Miur, erano presenti il procuratore della Repubblica di Ferrara Andrea Garau, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna Silvia Marzocchi, il prorettore vicario dell’Università di Ferrara Enrico Deidda Gagliardo, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Giovanni Desco, il direttore generale Usl Claudio Vagnini, il presidente dell’Ordine degli Avvocati Piero Giubelli, il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, il sindaco di Cento Fabrizio Toselli, il vice sindaco di Comacchio Denis Fantinuoli, il sindaco di Fiscaglia Sabina Mucchi, il sindaco di Poggio Renatico Daniele Garuti, il presidente dell’Unione dei Comuni “Terre e Fiumi” Laura Perelli, il questore Giancarlo Pallini, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Desideri e il comandante provinciale della guardia di finanza Antonino Magro.

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