Sei ferraresi insigniti della Stella al Merito del Lavoro a Bologna
Sono sei i lavoratori ferraresi insigniti della “Stella al Merito del Lavoro” nella cerimonia del 1° maggio che si è svolta a Bologna, nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo
Sono sei i lavoratori ferraresi insigniti della “Stella al Merito del Lavoro” nella cerimonia del 1° maggio che si è svolta a Bologna, nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo
Sono parole piene di rabbia quelle con cui è iniziato il presidio di solidarietà con la Global Sumud Flotilla e di protesta contro l’intervento della Marina israeliana nel Mediterraneo
Ci sarebbe l'elevata velocità all'origine del tragico incidente stradale in cui, mercoledì (29 aprile) scorso, a Garofolo, nel territorio comunale di Canaro, in provincia di Rovigo, è morta la 18enne ferrarese Rita Ugolini. A sostenerlo, dopo i primi rilievi e accertamenti da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco, è la dottoressa Manuela Fasolato, procuratrice capo di Rovigo
È stata ascoltata ieri (giovedì 30 aprile) in incidente probatorio - davanti al gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara e alla psicologa Paola Barbiero - la bambina che sarebbe stata palpeggiata in piscina da un 31enne di nazionalità pakistana, attualmente indagato per violenza sessuale aggravata
La Procura della Repubblica di Rovigo ha concluso le indagini su un presunto caso di manomissione di manifesti elettorali avvenuto in diversi comuni in provincia di Rovigo, notificando l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a due persone
Servirà almeno un altro giro di testimonianze prima di arrivare alla conclusione del processo che vede alla sbarra un uomo di 44 anni accusato di atti sessuali, corruzione e adescamento dei minori.
Martedì pomeriggio, dopo la testimonianza resa dalla madre di uno dei giovanissimi coinvolti nella vicenda (che ha in sostanza confermato alcuni aspetti già emersi nelle udienze precedenti), il giudice Vartan Giacomelli ha deciso di sentire nuovamente uno degli inquirenti per approfondire alcuni aspetti della storia e un altro militare che avrebbe eseguito una parte delle indagini.
I fatti risalgono al 2014, quando l’imputato avvicinò un gruppetto di ragazzini e ragazzine in un parchetto pubblico dell’Alto Ferrarese, dove portava anche suo figlio per giocare. Dopo un po’ i giovani avrebbero iniziato a mostrare segni di turbamento, percepiti dai genitori che, interrogandoli, avrebbero appurato che il 44enne parlava loro in maniera piuttosto esplicita di sesso e di rapporti sessuali. Secondo i testimoni, inoltre, l’uomo avrebbe mostrato la sua eccitazione ai minori, usando tute molto larghe e con la scusa di fotografare suo figlio, avrebbe inquadrato anche gli altri giovani da dietro. Una delle minori coinvolte ha raccontato anche che il 44enne tentò di baciarla e ragì in maniera violenta al suo rifiuto. Avrebbe anche regalato loro un libro del Kamasutra e una chiavetta usb contenente immagini pornografiche, che però non è presente nel fascicolo delle indagini e nessuno sa dove sia.
Il giudice Giacomelli ha rinviato al 3 ottobre, data in cui è fissata anche la discussione e in cui dovrebbe arrivare anche la sentenza.
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