Minorenne in una sala slot. Chiusura per dieci giorni e multa di 6mila euro
Nel corso di un servizio mirato, i carabinieri della Stazione di Porotto hanno effettuato un’ispezione all’interno di una sala slot del capoluogo estense
Nel corso di un servizio mirato, i carabinieri della Stazione di Porotto hanno effettuato un’ispezione all’interno di una sala slot del capoluogo estense
Grave incidente a Corporeno dove, durante la serata di venerdì 27 febbraio, un ragazzo di 17 anni che viaggiava in sella al proprio scooter ha avuto la peggio nello scontro con un'automobile
Spaventoso schianto - fortunatamente senza gravi conseguenze - a Ferrara dove, nel primo pomeriggio di sabato 28 febbraio, un rider in sella a una bicicletta elettrica e un uomo alla guida del proprio scooter sono rimasti coinvolti in un violento sinistro stradale
Doveva rimanere chiuso in casa, agli arresti domiciliari, con un'accusa pesante sulle spalle: stalking per aver incendiato l'auto dell'ex titolare lanciando una molotov. Ma tra obblighi e divieti, lui - 43enne di nazionalità albanese - avrebbe scelto il bancone di un bar
Autobotte, idrante e un tubo collegato. A Roncodigà, frazione del territorio comunale di Tresignana, lo scorso 26 febbraio, attorno alle 13, quattro operai dipendenti di una ditta edile hanno pensato bene di fare il 'pieno' di acqua, sfruttando la rete idrica pubblica gestita da Cadf
Nessun rapporto sessuale diretto, ma avrebbe adescato alcuni minori parlando loro di sesso in maniera esplicita, non nascondendo la sua eccitazione, fotografandoli e addirittura consegnando loro delle immagini pornografiche. Sono le accuse alle quali deve rispondere un uomo di 44 anni, finito alla sbarra per atti sessuali, corruzione e adescamento dei minori.
Secondo quanto emerso finora, i fatti risalgono al 2014, quando un gruppetto di ragazzini e ragazzine frequentando un parchetto pubblico dell’Alto Ferrarese è venuto in contatto con l’uomo, che portava lì suo figlio per giocare. Dopo un po’ i giovani avrebbero iniziato a mostrare segni di turbamento, percepiti dai genitori che, interrogandoli, hanno scoperto che il 44enne parlava loro in maniera piuttosto esplicita di sesso e di rapporti sessuali.
La cosa non si sarebbe però limitata solo a questo. Secondo i racconti dei minori e dei loro genitori (una famiglia si è costituita parte civile nel processo) l’uomo avrebbe spesso indossato delle tute molto larghe, senza intimo, dando a vedere il suo stato di eccitazione durante alcuni incontri e chiacchierate. Inoltre, con la scusa di fare delle foto a suo figlio, avrebbe in realtà inquadrato i ‘lati b’ di due ragazzine. E, ancora, in un’occasione avrebbe anche consegnato a uno dei ragazzini del gruppetto una chiavetta usb contente immagini pornografiche che poi sarebbero state viste proprio dai minori.
Chiavetta che sembrerebbe essere stata smarrita in fase d’indagine – che sembra essere stata circoscritta in sostanza alla sola raccolta delle denunce dei genitori – e di cui oggi non c’è traccia da nessuna parte. Nell’udienza di giovedì è stato sentito uno dei carabinieri inquirenti e la madre di una delle vittime.
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