Ragazzo scomparso, chi ha informazioni contatti i carabinieri
I carabinieri hanno avviato le ricerche per un 17enne allontanatosi da una casa famiglia ad Argenta in cui risiede
I carabinieri hanno avviato le ricerche per un 17enne allontanatosi da una casa famiglia ad Argenta in cui risiede
È fissato per venerdì 27 febbraio l'ultimo saluto a Bruno Osti, il pescatore 47enne di Gorino che - lo scorso venerdì, 13 febbraio - è stato recuperato senza vita in mare, dopo che - nella nottata tra martedì 27 e mercoledì 28 gennaio - aveva fatto perdere le proprie
Mattinata movimentata, quella di mercoledì 25 febbraio, per le pattuglie della Polizia Locale dell'Alto Ferrarese, impegnate in una doppia operazione sul territorio che ha portato alla denuncia di un autista per porto abusivo di arma e al recupero di un veicolo oggetto di furto
Il profumo come elemento dal forte potere evocativo capace di donare benessere psico-fisico a giovani e giovanissimi pazienti impegnati in terapie complesse
A causa del previsto superamento dei livelli di Pm10, nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 febbraio entreranno in vigore a Ferrara le misure emergenziali stabilite dalla normativa regionale sulla qualità dell’aria
Nessun rapporto sessuale diretto, ma avrebbe adescato alcuni minori parlando loro di sesso in maniera esplicita, non nascondendo la sua eccitazione, fotografandoli e addirittura consegnando loro delle immagini pornografiche. Sono le accuse alle quali deve rispondere un uomo di 44 anni, finito alla sbarra per atti sessuali, corruzione e adescamento dei minori.
Secondo quanto emerso finora, i fatti risalgono al 2014, quando un gruppetto di ragazzini e ragazzine frequentando un parchetto pubblico dell’Alto Ferrarese è venuto in contatto con l’uomo, che portava lì suo figlio per giocare. Dopo un po’ i giovani avrebbero iniziato a mostrare segni di turbamento, percepiti dai genitori che, interrogandoli, hanno scoperto che il 44enne parlava loro in maniera piuttosto esplicita di sesso e di rapporti sessuali.
La cosa non si sarebbe però limitata solo a questo. Secondo i racconti dei minori e dei loro genitori (una famiglia si è costituita parte civile nel processo) l’uomo avrebbe spesso indossato delle tute molto larghe, senza intimo, dando a vedere il suo stato di eccitazione durante alcuni incontri e chiacchierate. Inoltre, con la scusa di fare delle foto a suo figlio, avrebbe in realtà inquadrato i ‘lati b’ di due ragazzine. E, ancora, in un’occasione avrebbe anche consegnato a uno dei ragazzini del gruppetto una chiavetta usb contente immagini pornografiche che poi sarebbero state viste proprio dai minori.
Chiavetta che sembrerebbe essere stata smarrita in fase d’indagine – che sembra essere stata circoscritta in sostanza alla sola raccolta delle denunce dei genitori – e di cui oggi non c’è traccia da nessuna parte. Nell’udienza di giovedì è stato sentito uno dei carabinieri inquirenti e la madre di una delle vittime.
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