Mar 25 Giu 2019 - 370 visite
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Banda Rulli Frulli a sostegno di Yasmeen: “Cento ha un grande cuore”

Concerto di raccolta fondi per realizzare il sogno della 22enne palestinese: nuova protesi per scalare l'Everest

di Serena Vezzani

Cento. È tornata ad animarsi lunedì sera, con il concerto a scopo benefico della Banda Rulli Frulli, la grande arena di piazza Guercino: dopo il successo di “Rigoletto”, è con uno scopo benefico che il Rotary distretto 2072 e l’azienda Elektrosistem, in collaborazione con la fondazione Teatro Borgatti, hanno portato nel cuore di Cento uno spettacolo finalizzato a una raccolta fondi.

Il ricavato della serata, che ha avuto una calorosa partecipazione, sarà infatti devoluto alle attrezzature e alla protesi di Yasmeen Al Najjar, ragazza palestinese di 22 anni, disabile, con una grande passione per l’alpinismo: dopo il Kilimangiaro, la sua prossima vetta sarà l’Everest, ma non potrà farlo con l’attuale protesi, che per l’usura ormai rende difficile ogni movimento.

L’iniziativa si inserisce nella cornice della raccolta fondi promossa dall’associazione Pace Palestina, e del progetto umanitario sostenuto dalla Regione Emilia Romagna per farsi carico della protesi e dell’ospedalizzazione di Yasmeen.

Ad aprire i lavori i saluti delle autorità: “Cento ha un grande cuore” sono state le parole della presidente della fondazione Teatro Milena Cariani, mentre per il vicesindaco Simone Maccaferri “è un evento che arricchisce e unisce tutti, dal punto di vista culturale e umano. Grazie a tutti i presenti per aver fatto propria la battaglia di Yasmeen“.

Presente, in rappresentanza alla Regione, l’assessore all’ambiente e alla Protezione civile Paola Gazzolo: “Già dal sisma del 2012, questa terra ha conosciuto e ha capito il valore della solidarietà e della comunità: questa sera, tutto questo viene restituito a Yasmeen, ragazza eccezionale, un esempio che va oltre l’appartenenza e la diversità culturale. Come Regione, siamo fieri che abbia scelto l’Emilia Romagna per accompagnarla in questo percorso”. E conclude: “Siamo una terra di grande cuore, che si mobilita per chi ha un grande cuore, come Yasmeen”.

“Ringrazio Cento per avere avuto la delicatezza e la sensibilità di comprendere e amare Yasmeen” sono invece le parole di Luisa Morgantini, ex vicepresidente del Parlamento Europeo, candidata al Nobel per la pace. A portare i suoi saluti anche il presidente dell’azienda Elektrosistem Giuseppe Accorsi che, spiega, ha deciso di festeggiare i 40 anni di attività sostenendo il progetto: “Offriamo questo spettacolo a Cento, e speriamo che possa servire a far sognare più in grande”.

La Banda Rulli Frulli nasce nel 2010, ma è durante il terremoto nel 2012 a Finale Emilia, quando il paese si riunisce, che la Banda viene ospitata presso la sicura sede locale di Mani Tese. Capitanati da Federico Alberghini, ideatore e fondatore del progetto, insieme a Marco Golinelli, Federico Bocchi e Sara Setti, i giovani inventano un modo nuovo di superare la paura: suonando insieme, suonando più forte del terremoto. La sede di Mani Tese di Finale Emilia è oggi il quartier generale della Banda Rulli Frulli, promossa dall’associazione Mani Tese stessa, da Alta Mane Italia e nata all’interno della Fondazione C&G Andreoli.

Un gruppo dove tutti sono uguali, dove si superano le differenze di età, provenienza e capacità mentre si costruiscono strumenti musicali con materiali di recupero come “per dare una seconda vita agli oggetti”. Così i ragazzi salgono sul palco con cestelli dell’asciugatrice trasformati in casse da banda, tubi idraulici suonati con racchette da ping pong, manici di scopa siliconati per farne bacchette e pentole a profusione.

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