Dom 9 Giu 2019 - 1114 visite
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Mercatone Uno, Federconsumatori spera nella riapertura della catena preparando la difesa dei consumatori

L'associazione chiede un incontro con il curatore fallimentare per sondarne le intenzioni sulla clientela. Intanto "chi ha acceso un finanziamento può non pagare le rate", mentre per gli altri si studia una strategia

Erano in una quarantina ieri mattina (sabato) alla palestra del Doro i clienti di Mercatone Uno con delle transazioni in sospeso con la catena fallita a fine maggio chiamati a raccolta da Federconsumatori per fare il punto della situazione all’indomani della decisione del tribunale di Bologna di revocare lo stop all’amministrazione straordinaria in un primo passo volto alla riapertura — se verrà presentato un piano di rilancio credibile e in tempi brevi — dei punti vendita.

“Vogliamo un incontro con il curatore fallimentare per chiedergli quale siano le sue intenzioni in merito alla clientela”, ha esordito Roberto Zapparoli, presidente della branca provinciale dell’associazione di difesa dei consumatori, “anche se la riapertura dei negozi potrebbe permettere di gestire almeno la situazione in itinere”. Ad oggi, comunque, “è difficile dire quali siano le azioni da intraprendere visto che la situazione è destinata a mutare”, ha continuato Zapparoli che comunque ha esplicitato le intenzioni dell’associazione. “In primo luogo abbiamo chiesto un incontro con l’assessore regionale Palma Costi”, e poi “mantenersi in contatto raccogliendo i riferimenti dei clienti coinvolti per una nuova convocazione appena deciso il percorso da intraprendere, visto che se ne sentono di ogni colore ma c’è bisogno di risposte in tempi brevi”, oltre al già citato incontro con il curatore.

“Abbiamo già ricevuto centinaia di telefonate che ci descrivono situazioni allarmanti”, ha concluso Zapparoli.

Insieme al presidente provinciale di Federconsumatori, al tavolo dei relatori è presente però l’avvocato dell’associazione Massimo Buja. Anche lui, vista la situazione fluida, ha pochi suggerimenti nella speranza comunque della riapertura dei negozi in tempi brevi e della susseguente evasione degli ordini già ricevuti. Alcuni consigli ai consumatori però, in due casi specifici, può già darli.

Per chi ha acceso un finanziamento contestualmente all’ordine e non si è visto ricevere la merce “c’è il sacrosanto diritto di non pagare le rate. Questo è il caso più semplice, disposto anche dal testo unico”. Non è sufficiente però smettere di pagare, serve infatti anche “inviare una diffida e la messa in mora”, continua Buja che per questo passaggio rivolge quindi l’invito a rivolgersi all’associazione per l’invio delle raccomandate.

Per chi invece ha già pagato tutto, una possibilità potrebbe essere quella di ricorrere all’insinuazione del passivo “anche se i tempi dell’operazione saranno lunghi e non sempre si ha un esito positivo”. Essenzialmente, nel caso l’operatività della catena non riprenda, la possibilità citata dall’avvocato di Federconsumatori sottintende l’iscrizione nel processo di fallimento come creditori di Mercatone Uno per ottenere poi il rimborso con la liquidazione dell’impresa “anche se questo tipo crediti non è privilegiato e quindi si mette in coda a tutti gli altri”, e per questo la possibilità di ottenerlo è aleatoria per il momento. Nel caso, comunque, anche in questa istanza il consiglio è quello di rivolgersi all’associazione “per fare richiesta di insinuazione, entro il 20 settembre ovvero 30 giorni prima dell’udienza fissata per il 22 ottobre”.

Un ultimo caso, poi, può essere quello dell'”azione di restituzione e rivendita”, nel caso lo specifico prodotto acquistato sia già presente in giacenza di magazzino, “ma prima bisogna aspettare di ricevere gli inventari”.

“Sono situazioni che tutti noi condividiamo, e per questo in tutta Italia siamo collegati per avere risposte. È una vera tragedia, e oltre che con Mercatone Uno dovremmo parlare anche con le banche e le finanziarie per capire le prossime mossa sia sulla difesa dei clienti che dei lavoratori”, ha poi aggiunto la senatrice ferrarese Paola Boldrini, intervenuta all’incontro.

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