La Città Futura: “Andiamo avanti, nonostante lo stop al M5S”
La civica interviene dopo la rottura con i 5 Stelle in vista delle elezioni di Comacchio: pesa la mancata certificazione dopo le divisioni interne
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Nove donne e sette uomini, 40 anni età media, 19 anni la più giovane candidata: ecco solo alcuni dei dati della lista civica Io Voto a sostegno del candidato sindaco Walter Cavalieri Foschini
Carmelina Angela Fierro è ufficialmente la nuova consigliera di parità effettiva della Regione Emilia-Romagna. Lo stabilisce il decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone
Una gara pubblica da circa 1,28 milioni di euro in tre anni per la gestione dei servizi di accoglienza destinati a persone in stato di fragilità estrema e senza dimora è andata deserta. È questo il nodo al centro dell’interpellanza presentata dalla consigliera comunale di Ferrara Anna Zonari
Il Coordinamento Nobiogas/Nobiometano e il Forum Ferrara Partecipata chiedono alle istituzioni ferraresi un impegno concreto per una collocazione responsabile degli impianti
(foto di Alessandro Castaldi)
di Simone Pesci
“C’è un clima più scottante a casa di qualcuno del Pd che sta preparando gli scatoloni”. Il leader della Lega Matteo Salvini ci mette pochissimo a scaldare i circa trecento leghisti accorsi davanti al palco di piazza Trento Trieste, nonostante i 30 gradi delle 15 e il sole battente. A un mese di distanza, il vicepremier è tornato a Ferrara per lanciare il candidato sindaco Alan Fabbri in vista del ballottaggio, ma non solo.
In piazza si raduna anche qualche critico. E spuntano cartelli quali “”Salvini, ma lavorare al Viminale quando?” e “Se ci foste voi sull’altra sponda?”.
Salvini non se ne preoccupa e sciorina tutti gli assi nella manica della Lega, partendo dall’Europa: “Col voto di domenica scorsa la Lega è diventata il primo partito in Emilia, in Italia e nell’intera Unione Europea. Non assicuro vittorie ma battaglie. Lo faremo pensando ai nostri figli, soprattutto rimettendo al centro il lavoro”. Ma anche risarcendo i “risparmiatori truffati dalle banche: è stato stanziato nella legge di bilancio 1 miliardo e mezzo di euro, ancora fermi perché si sta aspettando il bollino blu come per le banane ma sono soldi degli italiani, da dare agli italiani”.
E ancora: “Noi andremo in Europa per chiedere i soldi degli italiani per gli italiani. Vogliamo poter abbassare le tasse a chi lavora in questo paese, perché se la gente lavora paga le tasse e il debito scende, se non lavora non paga le tasse e il debito sale”. Con orgoglio, Salvini svela il dato “sugli sbarchi diminuiti del 90% in un anno”, anche a Ferrara dove “il 99% dei cittadini sono contenti, meno l’1% che con le cooperative ci guadagnava: cambieranno business. Grazie ai soldi risparmiati su immigrazione, da quest’anno possiamo assumere 8mila poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco”.
Dalla città estense, il ministro dell’Interno tende la mano a Conte e Di Maio: “L’obiettivo è azzerare la legge Fornero, e lo voglio fare con questo governo, che deve tornare a viaggiare come un treno. E che qualcuno la smetta di dire no perché questo è il momento di dire sì, sbloccare i cantieri, le strade, le autostrade, i porti e i ponti”.
Dopo una battuta con Fabbri – “a differenza delle regionali di cinque anni fa io ho perso qualche chilo, tu l’hai preso ma da lunedì avrai modo di avere le tue preoccupazioni perché ci sarà qualcosina da sistemare in Comune” – Salvini si sofferma anche sulla ‘Flat tax’: “Abbassare le tasse è urgenza di adesso. Portarle al 15%, non per tutti e subito, è l’obiettivo per avere modo di rilanciare il paese. Con la ‘Pace fiscale’, inoltre, circa 1 milione e 700mila italiani da fantasmi tornano uomini liberi”.
Il finale è tutto per Ferrara, “una città stupenda, con una squadra che va anche quasi meglio del Milan”. Ci ride su il leader del Carroccio, che ammette di avere “solo 51 amici su Instagram, e uno di quelli è bomber Petagna”. Poi torna a fare sul serio, chiamando i ferraresi alle urne: “Da qui a domenica bisogna ragionare come se si fosse 0-0. Dimentichiamo il voto di domenica scorsa. Il ballottaggio è un’unica partita, è come l’ultimo rigore della finale: se lo sbagli è finita. La possibilità di cambiare la storia passa domenica 9 giugno, poi non ripassa più per i prossimi 70 anni. Chi non vota ha perso, chi non sceglie è complice e chi sta a casa aiuta la sinistra”.
Al suo fianco, il candidato Fabbri lancia lo sprint: “Abbiamo a cuore questa città, dateci fiducia e cercheremo di dare una svolta a un territorio che merita di più. Matteo è un amico, e lo ringrazio per aver firmato un decreto che assegna 18 agenti in più a questo territorio, e per aver difeso il sistema di rimborsi a seguito del decreto Salvabanche, che ha annullato la nostra banca e azzerato 32mila famiglie”.
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