Gio 30 Mag 2019 - 1621 visite
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Romanini dopo la sconfitta: “Il Pd locale ci accusa, ma rifiutò un’intesa. Ho denunciato chi offende”

Con la vittoria del centrodestra alle urne gli avversari si accusano sulla responsabilità dell’esito e l’ex sindaco precisa: "Il direttivo del partito ha evitato incontri, mettendo avanti rancori e vendette"

di Giuseppe Malatesta

Lagosanto. È destinato a far discutere il nuovo assetto amministrativo del Comune di Lagosanto dopo l’incredibile svolta che non solo ha consegnato la fascia di sindaco al candidato di centrodestra – non civico – Cristian Bertarelli, ma ha messo fuori gioco sia l’ex sindaco Maria Teresa Romanini che gli esponenti del Pd locale, da decenni abituati a ricoprire incarichi di governo nella cittadina.

È il caso dell’ex vicesindaco Davide Bigoni, che aveva lasciato la maggioranza dopo la rottura di Romanini con il partito, ma anche di Manuel Masiero, il segretario del Pd laghese tornato a candidarsi dopo qualche anno di stop. I due erano candidati di punta della lista dichiaratamente civica ‘Lagosanto verso il futuro’, che proponeva come sindaco Anna Desiato.

A pochi giorni dal voto, proprio Masiero aveva firmato dichiarazioni alquanto audaci sul giornalino locale ‘La Fiocina Lagota’ e, a quanto si apprende, il suo gruppo e i responsabili della pubblicazione si sarebbero guadagnati una denuncia dall’ex sindaco Romanini, colpita da “attacchi arroganti, bugie e scorrettezze”.

Restando su Romanini e rimandando l’approfondimento sull’attuale primo cittadino Bertarelli – che sul giornalino si era guadagnato appellativi come ‘Mister B.”, “incompetente di professione vongolaro” – la ex sindaca interviene a pochi giorni dal voto per lei sfavorevole per segnalare un’atmosfera ancora pesante che vedrebbe lei direttamente e i suoi compagni di lista colpiti (sui social, per strada e nei luoghi di lavoro) da “spiacevoli accuse di aver determinato la sconfitta del centrosinistra a Lagosanto”.

Centrosinistra che dunque si attribuisce il merito della vittoria di Bertarelli, una vittoria determinata dall’essersi presentati alle urne spaccati in due liste con il risultato di aver favorito il centrodestra. Certo è che sommando i voti di Desiato (civica vicina al Pd) a quelli di Romanini (ex Pd), per Bertarelli non ci sarebbero state possibilità, ma ragionare con il senno di poi non cambia i fatti.

Bertarelli appena proclamato in sala consiliare

Ero consapevole del rischio che si correva presentando due liste che pescano dallo stesso elettorato – commenta oggi Romanini -, e per questo a dicembre scorso ho incentivato un incontro con il direttivo locale del Pd allo scopo di lavorare ad una lista unitaria e ad un candidato gradito a tutti”. Dopo un primo contatto informale Romanini è rimasta in attesa di un incontro promosso dal Pd, “l’unica forza organizzata con sede e risorse economiche sul territorio”.

Ma, racconta Romanini, “il direttivo del Pd locale non ha accettato neanche di sentirci, non ha preso minimamente in considerazione la possibilità di un’intesa. Per questo mi sono sentita libera di muovermi da sola, cercando di costruire una lista puramente civica: infatti ho presentato persone libere da tessere e da retaggi politici”.

“Con la loro linea dura, i leader locali del Pd non hanno voluto retrocedere dalla loro linea dura verso chi è uscito dal partito, come invece hanno fatto intelligentemente in altri Comuni. Gli doleva che qualcuno di noi avesse intuito di mettere insieme i pezzi, sconfessandoli. Non hanno saputo guardare avanti, mettendo in primo piano rancori personali e vendette, puntando contro di noi con numerosi colpi bassi e dimenticandosi che il vero avversario politico era Bertarelli e la sua squadra, che con noi si sono comportati in modo signorile al contrario della lista del Pd”.

“A questo punto – conclude Romanini – non mi resta che fare gli auguri al sindaco Bertarelli, che possa operare al meglio. Arrivare primi è un traguardo, ma è importante anche dimostrare di essere migliori degli altri. Per quanto mi riguarda mi impegnerò in minoranza, in maniera obiettiva e costruttiva per onorare l’impegno preso con i miei elettori”.

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