Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
Il Tar dell’Emilia Romagna ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati Fabio Nicolicchia e Corrado Caruso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara Alan Fabbri aveva dichiarato l’inagibilità delle Torri A e C del Grattacielo emanate a seguito dell’incendio nella Torre B dello scorso 11 gennaio.
Il Tar ha ritenuto che “non sussistono i presupposti per la concessione della richiesta misura cautelare in quanto il provvedimento impugnato è adeguatamente motivato ed è stato emanato a seguito di un’adeguata istruttoria da parte dei vigili del fuoco che hanno evidenziato la ‘fatiscenza strutturale ed impiantistica’ con conseguenti e concreti rischi in caso di incendio”. Il collegio ha inoltre ritenuto sussistente “una situazione di grave pericolo che minaccia concretamente l’incolumità dei cittadini”.
Soddisfatto il sindaco di Ferrara Alan Fabbri secondo cui “quando è in gioco la vita delle persone, non si fa politica: si assumono responsabilità”.
L’avvocato Nicolicchia, che insieme a Caruso rappresenta dieci inquilini del Grattacielo, contattato dalla nostra redazione, ha invece voluto sottolineare come il ricorso si fondasse su censure di sproporzione delle ordinanze, non tanto per l’assenza situazioni di urgenza e pericolo, quanto perché l’amministrazione comunale non si sarebbe fatta carico delle ricadute sociali del provvedimento, soprattutto in inverno e a fronte di un numero così elevato di residenti. In sostanza, prima di disporre uno sgombero di massa, non sarebbero state offerte alternative abitative concrete.
“Prendiamo atto come doveroso fare della decisione”, dice Nicolicchia, rilevando però “che il Tar ha scelto di non pronunciarsi sul cuore del nostro ricorso“. Cuore che risiede nel “difetto di proporzionalità dell’intervento dell’autorità comunale, quello di non avere previsto una misura di supporto alle persone lasciate senza casa”.
“L’obiettivo di questo ricorso – precisa – non era quello di rimettere le persone negli appartamenti, ma quello di ottenere dal giudice amministrativo un riconoscimento rispetto alla necessità della tutela del diritto alla continuità abitativa di un ampio numero di soggetti che sono stati sgomberati da un edificio, certamente privato, ma in numero tale da creare un’emergenza abitativa di rilevanza pubblica.
“Ora – conclude – valuteremo le iniziative da intraprendere a tutela dei nostri assistiti”.
articolo aggiornato alle 21.56
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