Mer 22 Mag 2019 - 496 visite
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“La Resistenza è un dovere”. In piazza per l’insegnante sospesa

Usb, Potere al Popolo e Rete Cambiavento chiedono la revoca del provvedimento "ingiusto e paradossale”

Oggi, mercoledì 22 maggio, si svolgerà Ferrara (dalle ore 16 in piazza Savonarola), in contemporanea con molte altre città, un volantinaggio per esprimere solidarietà alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria dell’ITI Vittorio Emanuele III di Palermo,  punita con una sospensione di 15 giorni dal provveditorato di palermo per non aver censurato la libertà di espressione dei propri studenti, e richiedere il ritiro della sanzione erogata nei suoi confronti.

L’iniziativa arriva dall’Unione sindacale di base di Ferrara, che ritiene la punizione “radicalmente ingiusta e paradossale”.

In occasione della Giornata della Memoria, gli alunni della professoressa palermitana avevano prodotto un lavoro multimediale nel quale accostavano la violazione dei diritti umani delle leggi razziali con le limitazioni prodotte dall’attuale “Decreto sicurezza” sulle vite dei migranti. “L’accusa rivolta alla docente – spiega l’Usb -è di non essere intervenuta immediatamente per redarguire gli alunni per una presunta inopportunità del loro lavoro. Noi crediamo che l’insegnamento abbia come finalità principale quella di creare coscienze critiche e libere, capaci di comprendere il passato, il presente, la loro stessa vita con riflessioni operate mediante l’esercizio della ragione. Nessun ostacolo, nessuna censura possono e devono reprimere l’azione e il libero pensiero degli studenti e dei docenti. È un principio garantito dalla Costituzione italiana”.
L’Usb chiede il ritiro immediato della sanzione, “in quanto riteniamo che la scuola pubblica statale sia da difendere nel suo essere una delle principali istituzioni garanti della libertà dei futuri cittadini”.

All’iniziativa hanno aderito Potere al Popolo e la Rete CambiaVento. “Questo governo – commenta Pap – non si accontenta di portare avanti una violenta campagna revisionista sulla storia della nostra Resistenza e di reprimere violentemente le manifestazioni antifasciste nelle piazze. Questo governo ora attacca anche formalmente le funzioni di esercizio del libero pensiero a cui le nostre istituzioni dell’istruzione dovrebbero essere preposte. Rosa Maria non ha fatto altro che il suo mestiere, che è essenziale alla tenuta democratica di questo paese. E per noi difendere la democrazia nata dalla Resistenza è un dovere».

«L’attacco alla professoressa di Palermo – aggiunge la Rete Cambiavento -, sospesa per 15 giorni solo per aver lasciato libertà di esprimersi i suoi studenti sul Decreto sicurezza bis, è una grave prevaricazione a cui rifiutiamo di abituarci e chiediamo a gran forza che venga ritirato. Crediamo nel ruolo della scuola pubblica nella formazione di persone con capacità di critica e analisi personali. La sospensione di questa insegnante rappresenta un gravissimo attacco a questo ruolo e a tutta la libertà di istruzione e insegnamento e per questo chiediamo che il provvedimento venga immediatamente revocato».

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