Mer 22 Mag 2019 - 111 visite
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Candidati a confronto sul welfare, si propongono telecamere nelle case di riposo

Baldini: "È stato fatto tanto ma si può migliorare". Bertaccini chiede più controlli nelle case famiglia. E Curtarello punta sulla videosorveglianza

Luca Bertaccini

di Giada Magnani 

Argenta. Il mondo del volontariato, dell’associazionismo, degli anziani e del welfare al centro di due faccia a faccia tra i candidati a sindaco del Comune di Argenta: Andrea Baldini per Pd e altre 5 liste civiche; Luca Bertaccini del Movimento Cinque Stelle; Ottavio Curtarello sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e da “Rinnovamento”.

Si tratta di due incontri – il primo a distanza, il secondo invece in contemporanea – organizzati rispettivamente al Circolo Acli Tango-Cash di San Biagio e dal sindacato Spi-Cgil nella sala riunione del centro sociale “Torre del Primaro” di Argenta (dove però Curtarello non ha partecipato per precedenti impegni).

Per tutti e tre comunque sia il volontariato che la terza età (due realtà legate a doppio filo tra loro) rappresentano “una risorsa, un valore aggiunto per la comunità, che sul territorio conta circa 6000 cittadini ultrasessantacinquenni- quasi il 30% della popolazione – e oltre 100 associazioni”.

Gruppi di volontari che operano, anche con opportunità di lavoro giovanile, su variegati campi, dallo sport all’arte, dalla musica alla danza, dai cine-foto club alle moto, dalla caccia alla pesca, dalle sagre al teatro, dal collezionismo alla tutela ambientale, dalla ricerca alla solidarietà, dalla raccolta rifiuti al sostegno dell’infanzia in difficoltà.

Andrea Baldini

Progetti comuni potrebbero essere ad esempio lo sviluppo dei servizi domiciliari e sanitari: vedi la consegna farmaci a domicilio, il potenziamento dei trasporti per non autosufficienti o per chi vive in zone lontane dai paesi. Baldini punta anche sull’ampliamento della casa di riposo, la sinergia coi medici di base, le collaborazioni con Oss, le strutture di lungodegenza, del pronto soccorso, delle attività infermieristiche. “Sinora è stato fatto tanto, tutto ciò che era possibile, ma si può migliorare ancora”.

Dal canto suo Bertaccini propone più approfondite verifiche nelle case famiglia (alla luce delle recenti chiusure di strutture non autorizzate), presidi sanitari in tutte le frazioni (o in macro zone) con postazioni fisse di ambulanze e personale specializzato per far fronte alle emergenze; quindi la realizzazione di cohousing, alloggi abitati da gruppi di persone altrimenti sole.

L’esponente pentastellato avanza anche l’idea di rivoluzionare il regolamento delle consulte, ovvero le rappresentanze di partecipazione cittadina, che dovranno essere rinnovate 60 giorni dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale espresso dal voto del 26 maggio. “Anch’essi – dice – sono organismi di volontariato. Ma sono eletti solo dall’1% della popolazione”.

Sulla base poi dello scarsissimo numero di verbali prodotti (20 in tutto nel 2018 di cui 9 di San Nicolò e i restanti suddivisi tra le altre 12 frazioni e il capoluogo, in media uno a testa) raramente pubblicati sul sito comunale o esposti nelle bacheche, spiega come secondo lui andrebbero ripensati. “Verrebbe stilata una lista di persone che si mettono a disposizione – precisa – e che poi, a rotazione, svolgano le funzioni di raccolta segnalazioni, consultive e propositive nei rapporti con l’amministrazione”.

Ottavio Curtarello

Curtarello, annunciando anche maggiori controlli nell’erogazione delle prestazioni sociali agevolate, spinge molto sul potenziamento delle collaborazioni con il volontariato e gli anziani in ambito sanitario, per il sostegno alle fragilità, la presa in cura di persone disabili e malate. In particolare anche per la qualità della vita, la manutenzione e il decoro urbano, storico, architettonico, il patrimonio ecomuseale, il traffico, il verde pubblico.

Di più: “Installerò telecamere di videosorveglianza non solo negli asili, ma anche nelle case di riposo” afferma tirando infine in ballo, così come si legge anche nel suo programma elettorale, i cosiddetti “pseudo-circoli culturali, quelli di stampo religioso islamico, il lavoro nero, l’abusivismo”.

In pillole si è parlato anche di altri importanti argomenti, di scottante attualità, ma già ampiamente trattati con visioni diverse nel corso di altri incontri a tema. Si tratta di Soelia, Statale 16 e velox, ospedale, ambiente e turismo, scuola, piazze, immigrazione, sviluppo economico ed occupazione. Ma soprattutto della sicurezza.

Su questo Curtarello assicura che applicherebbe in toto il decreto del governo su accoglienza, integrazione ed espulsioni. Tutti d’accordo però sul fatto che, partendo dal nuovo impianto di telesorveglianza che copre i punti più critici e di accesso al territorio (“tra i più efficienti in regione”, come ha asserito Baldini) sino alle collaborazioni con gli istituti di vigilanza, i contributi per i sistemi antintrusione e alle polizze assicurative contro i furti, la “sicurezza” potrebbe essere materia di maggiore coinvolgimento di associazioni, nonni e pensionati. Già attivi ad esempio in strada, a regolamentare la circolazione negli orari di entrata e uscita da scuola degli studenti. Oppure col pedobus.

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